Aggiornate il navigatore satellitare e la vostre mappe stradali: da oggi lo Juventus Stadium ha sede in corso Gaetano Scirea. L’inaugurazione è avvenuta nel pomeriggio di oggi, 21 novembre, alla presenza delle autorità cittadine, della moglie Mariella e del figlio Riccardo, del presidente Andrea Agnelli,   di Marotta, Conte, Buffon e di alcune bandiere del passato bianconero (in primis l’ex Presidente Giampiero Boniperti).

Finalmente un giusto e meritato tributo ad un uomo divenuto un esempio non solo nell’ambito calcistico, ma nella sua globalità.

Un riconoscimento atteso da tempo, specie dalla tifoseria bianconera, per la quale, Gaetano, rappresenta senza dubbio il simbolo e l’emblema della Juventus stessa. A dire il vero,  i tifosi avrebbero voluto un riconoscimento maggiore, ovvero che lo stadio della società bianconera portasse il nome del compianto ex capitano. Con la cerimonia di oggi, in ogni caso, la zona della Continassa,  inizia quel processo di riqualificazione che dovrebbe portare benefici a tutta la circoscrizione “5” (zona delle Vallette), notoriamente una delle costole più problematiche della città sabauda. Il progetto, partito con la costruzione dello stadio, prevede la costruzione della cittadella bianconera, il cui via libera, è arrivato pochi giorni fa da parte dell’amministrazione comunale.

Nel nome di Scirea dunque, a partire dalle curve bianconere, che portano il nome del glorioso Capitano, proseguendo per il Corso a lui da oggi intitolato. Corso Gaetano Scirea sostituisce da oggi quello che si chiamava Corso Grande Torino. Al Grande Torino, verrà intitolata una piazza nei pressi dello Stadio Olimpico, ove la squadra granata gioca le proprie partite.

La cerimonia è stata commovente e sobria. Nulla di eclatante. Del resto, l’uomo e il calciatore Scirea, erano così. Giusto quindi che, anche questa giornata, comunque commemorativa, abbia rispecchiato le linee guida del carattere del libero di Cernusco sul Naviglio. Particolarmente commossa la moglie Mariella, che, a stento, ha trattenuto le lacrime.

L’intervento di Andrea Agnelli, che aveva appena quattordici anni, quando Gaetano scomparve così tragicamente, è stato breve ma significativo. Torino si riappropria di un uomo simbolo, così come la Juventus si sta riappropriando di quello che è un ruolo di prestigio, in Italia e nel mondo.

E, come ha detto Mariella Scirea, “ogni volta che verrò allo Stadio, proverò un’emozione ancora più forte, passando per questo Corso intitolato a Gaetano”. E da lassù, con compostezza e signorilità, sono certo che Gaetano abbia sorriso e avvolto tutti i presenti in un caldo ed infinito abbraccio.