Il punteggio finale parla chiaro, Lakers 95 Nets 90, punteggio basso e grande difesa di Los Angeles. Partita insolita per l’Nba e schemi diversi per i Los Angeles che da ieri hanno un’anima italiana, Mike D’Antoni. L’ex playmaker dell’Olimpia Milano si è accomodato per la prima volta sulla panchina del licenziato Mike Brown.
Acciaccato, come i suoi Lakers, per via di un’operazione al ginocchio ha guidato i suoi alla vittoria sui Brooklyn Nets pur dovendo fare a meno di Steve Nash e Steve Blake. Il margine finale di cinque punti è bugiardo e sul campo la superiorità è stata più netta di quello che recita il tabellone al termine dell’ultimo quarto.
Sul parquet sono in quattro a condurre la squadra al quinto successo nelle ultime sei gare che stoppa la serie di 5 vittorie consecutive dei Nets cui non bastano 22 punti e dieci rimbalzi di Derron Williams.
Kobe Bryant ne fa 25, Howard 23 con 15 rimbalzi e poi Gasol e World Peace 17 con lo spagnolo che ha sfornato anche 7 assist. Esordio con il botto dunque per D’Antoni che elogia il reparto difensivo, ma sa già che dovrà lavorare ancora molto per correggere i difetti evidenti del collettivo che ogni tanto ha dei vuoti tattici, ma dovrà anche mettere mano ai singoli: I problemi in lunetta di Dwight Howard (7 su 19 ai liberi di cui 3 su 10 nell'ultimo quarto) rischiano di diventare un freno per le ambizioni di Los Angeles.
Lo Staples Center alla fine applaude e nonostante il trainer dei Lakers, Gary Vitti, abbia consigliato cautela, D’Antoni esulta con i suoi. Il prossimo appuntamento è fra due giorni a Sacramento contro i Kings, in serie negativa da cinque partite e dunque l’avversario abbordabile che può far comodo a chi, come i Los Angeles Lakers e il suo tecnico, è convalescente.