Tredici cittàcollocate in tredici nazioni differenti ospiteranno gli Europei di calcio del 2020; l'Uefa, organo amministrativo, organizzativoe di controllo del calcio europeo, ha reso nota la decisione al termine dellariunione tenutasi a Nyon venerdì scorso.

Da tempo era alvaglio la possibilità di introdurre formule di svolgimento innovative edinamiche che potessero incrementare il livello di spettacolo dellamanifestazione; da qui la ratifica di una formula inedita come quella deltorneo itinerante.

Non sono ancora state individuatele città e gli impianti che ospiteranno le gare, ma stando alle parole delpresidente Uefa, Michel Platini, verranno passati al vaglio soltanto impianti dotatidi almeno 50mila posti a sedere.

Fermo restando il dato dipartenza (13 città dislocate in 13 nazioni differenti), le due semifinali e lafinale del torneo si disputeranno in un'unica città: scartata dunque l'ipotesi- inizialmente la più accreditata - di far disputare le singole gareall'interno di poche nazioni che partecipassero all'evento con più di unacittà.

Sin da quando si è insediato allapresidenza dell'Uefa Platini ha impresso una svolta ideologica importante atutto il movimento, contribuendo a far comprendere come fosse necessario"allargare" le frontiere del grande calcio consentendo la partecipazione ad unnumero sempre crescente di nazioni.

Così è stato per la massimarassegna continentale per club, la Champions League (che ormai da anni accoglieclub iscritti ai tornei di tutta Europa), così sarà per l'Europeo.

Un grandepasso secondo l'ex numero dieci juventino: "Si tratta di una grandeoccasione per tantissimi paesi che non avrebbero mai potuto accoglierel'Europeo per intero, sarà un evento epocale".

Affascinante ed estremamenteinteressante, la formula studiata dai vertici dell'Uefa pare tuttavia nonprendere in considerazione il carico di lavoro logistico che ogni nazionepartecipante dovrà affrontare. Al termine di ogni gara disputatainfatti, ct, giocatori e staff tecnico dovranno immediatamente spostarsi eprendere alloggio in una nazione differente, con lucidità e brillantezza deicalciatori che potrebbero essere messe al repentaglio da spostamenti logisticicosì repentini.

Ad ogni modo nessuna nazione hamosso particolari lamentele, anzi più di un rappresentante ha espresso ilproprio compiacimento per l'iniziativa di Platini. Non resta che attendere ilprossimo settembre, quando verrà stilata la rosa di città che ospiterà isingoli incontri.