Crolla l'Inter a Firenze sotto i colpi di una Fiorentina tornata bella e arrembante dopo la resa con la Juve.  Priva di Milito (assenza pesantissima ma non può essere un alibi), non è mai entrata in partita salvo il sussulto finale di Cassano, a gara ormai compromessa.

Nel primo tempo, si giocava in una sola metà del campo. I centrocampisti viola tengono palla con passaggi corti palla a terra, poi di colpo verticalizzano per le punte. Fiorentina da subito padrona assoluta del campo tanto da legittimare la propria superiorità con il doppio vantaggio arrivato prima al 13', con Ljajic di testa e con Jovetic al 20' con un siluro dal limite dell'area.

È un doppio vantaggio che non rispecchia quanto costruito dai viola al cospetto di un'Inter frastornata, impalpabile, mai pericolosa.

A inizio ripresa Stramaccioni toglie l'incolore Kovacic per Alvarez, ma è sempre la Fiorentina a comandare tanto che dopo l'ennesimo acuto di Cuadrado passa ancora con Jovetic smarcato deliziosamente da Aquilani di tacco. Al 20' Borja Valero libera Ljajic per il poker viola.

I nerazzurri sono ormai usciti dall'élite del campionato, e devono rassegnarsi a un ruolo di secondo piano: senza Milito non c'è più pericolosità offensiva contro gli avversari di un certo livello, senza Samuel non c'è più alcuna tenuta difensiva, a centrocampo si balla perché il nuovo acquisto Kuzmanovic si rivela per quello che è (un discreto mediano da squadre di non eccelso livello) e i vari Cambiasso e Zanetti prendono imbarcate imbarazzanti quando il ritmo si alza. L'effetto-Stramaccioni, in definitiva, è svanito.