L'ennesimo passo falso che accompagna la "scivolata anti-trionfale" dell'Inter di Stramaccioni, la caduta in quel di Palermo, è accompagnata da un' altra brutta tegola sul versante infortuni. Infatti, la già affollata infermeria nerazzurra dovrà ospitare anche il capitano e pilastro in campo e nello spogliatoio, Javier Zanetti, uscito in barella dopo circa un quarto d'ora di gara.
La prestazione ed il risultato degli uomini di Stramaccioni non sono più consolatori, anzi rischiano di affossare definitivamente il morale di tifosi e spogliatoio sotto terra, in un'annata che, dopo la sfavillante vittoria allo Juventus Stadium di oltre un girone fa, ha visto più bassi che alti.
Il crollo del Titano
La fotografia del brutto momento nerazzurro potrebbe essere inquadrata nell'immagine di Javier Zanetti che lascia il campo, in barella, dopo un affondo sulla fascia, terminato con l'accasciamento a bordocampo, dopo aver tentato di rimanere in piedi, zoppicante. Mani in volto e consapevolezza che la sua stagione, probabilmente finirà qui. Capitano inossidabile, come una divinità titanica, per i suoi tifosi, stimato anche dalle tifoserie avversarie, un "vecchio immortale" del calcio italiano (e internazionale), s'è dovuto piegare ad un infortunio che lo mette Ko.
"Ritornerò" è stata la promessa del capitano a fine gara, presentatosi ai microfoni in stampelle, dettosi fiducioso di un suo recupero.
Non si sa quanto ci metterà, ma un instancabile guerriero come lui, intramontabile si spera di vederlo in campo al più presto. Magari, dall'anno prossimo, per un impiego part-time, data l'età. Per ora, non ci resta che attendere il responso medico, che pare, a prima "occhiata" indirizzato verso la rottura del tendine d'Achille.