L'ufficialità - tramite il sito ufficiale - è arrivata ieri sera, ma non ha sorpreso nessuno. L'Inter cambia guida tecnica e si affida a Mazzarri, esonerando di fatto Stramaccioni. Il giovane tecnico ha pagato cara una stagione nella quale ha dovuto fare i conti con tantissime assenze. La sua Inter ha deluso, vero, ma le colpe non sono tutte sue.

Il patron Moratti per ricostruire la squadra ha deciso di puntare su Mazzarri, allenatore mai esonerato in carriera e che è sempre riuscito ad agguantare l'obiettivo che si era prefisso, che sia salvezza o Champions.

Accettando l'offerta dell'Inter (contratto biennale) il tecnico livornese raccoglie una nuova sfida: riportare i nerazzurri a lottare per il titolo.

Mazzarri sa che la sua nuova squadra dovrà essere praticamente rifondata o comunque ritoccata in tutti i reparti. In difesa al momento appare incerta la posizione di Ranocchia, che potrebbe andar via. Già chiuso l'accordo con Campagnaro, in scadenza di contratto a Napoli, giocatore che Mazzarri dunque conosce benissimo.

Poi andranno trovati dei sicuri rinforzi, giocatori di qualità che facciano al caso dell'Inter. Uno di questi potrebbe essere Andreolli del Chievo. La vera novità però sarà a centrocampo, perchè Mazzarri per “volare” vuole delle nuove ali.

 

Sempre dal Napoli potrebbe arrivare Zuniga, giocatore colombiano molto stimato da Mazzarri. Sulla corsia destra, vista l’impossibilità di arrivare a Maggio, si sondano due piste. La prima porta a Dusan Basta, duttile esterno che sta facendo benissimo all’Udinese. Ma resta viva anche la pista Isla. Il cileno alla Juventus ha deluso, complice anche qualche infortunio di troppo. Adesso vorrebbe rimettersi in pista e giocare con continuità.

In mezzo al campo le alternative non mancano, con Kuzmanovic ma soprattutto con il baby Kovacic che ha ancora ampi margini di crescita. Senza dimenticare il probabile innesto del giovane Laxalt, un giocatore del quale si dice un gran bene. E poi i "senatori" dove li mettiamo?

Se non andrà via c'è sempre un certo Cambiasso, che magari non sarà più giovanissimo, ma può essere un leader carismatico per i compagni in mezzo al campo. Anche perché per buona parte della stagione non ci sarà capitan Zanetti, che deve recuperare da un grave infortunio.

Certo, se poi in mezzo al campo arrivasse Paulinho, stella del Corinthians, sarebbe senz’altro un’altra musica.Ma il giocatore brasiliano - come riporta anche Sport Mediaset - ha giurato fedeltà al Timao. Chi può essere l'uomo chiave di Mazzarri è senz'altro Fredy Guarin, giocatore che ha fatto benissimo e che potrebbe svolgere il ruolo che svolge Hamsik nel Napoli. E' senz'altro nelle sue caratteristiche, visto che è dotato di buoni tempi di inserimento e di un ottimo tiro dalla distanza.

E poi c'è l'attacco. Qui qualcuno dovrà arrivare, su questo non ci piove. Ma chi? Potrebbe esserci un nome a sorpresa. Per quanto riguarda gli altri Palacio è confermatissimo e anche Milito - quando sarà disponibile al rientro dall’infortunio - è pronto a dare il suo contributo. Sembra fatta per Icardi, attaccante che ha segnato 10 gol con la Samp, mentre Cassano potrebbe anche lasciare l'Inter, così almeno dicono gli esperti di calciomercato.

Dopo tutte ipotesi, insomma, resta solo una certezza. L'Inter è nelle mani di Mazzarri. Adesso tocca a lui farla tornare competitiva per lo scudetto.