E' già entrato nel vivo il mercato in entrata del nuovo Palermo versione serie B, che si affida alla proverbiale grinta di Ringhio Gattuso per una pronta risalita nella massima serie. La piazza è ancora turbata dalla vicenda Miccoli. L'ex Capitano, una vera bandiera dei siciliani, sta facendo molto discutere in questi giorni per le sue "amicizie extracalcistiche pericolose" e molti tifosi prendono le distanze da quello che pure è un pezzo di storia del Palermo. Ma "the show must go on" ed è già tempo di pensare al futuro, per non farsi cogliere impreparati.
Dal Sion Gattuso ha voluto prelevare il primo nordirlandese nella storia del Palermo, al secolo Kyle Lafferty, centravanti alto 1,93, di 25 anni. Zamparini lo accosta, per caratteristiche fisiche, a Luca Toni. Un elemento perfetto per aprire spazi agli inserimenti degli esterni, coi suoi classici movimenti da boa offensiva.
Serve comunque un bomber di categoria per andare sul sicuro, uno che abbia già dimostrato di poter garantire i 20 goal che fanno la differenza nell'arco di un campionato che quest'anno vedrà ai nastri di partenza ben tre formazioni che mai avevano giocato in B: Carpi, Latina e Trapani. L'identikit porta dritto a Matteo Ardemagni, centravanti di sfondamento - come si diceva una volta - del Modena, ma di proprietà dell'Atalanta.
Ardemagni è alto 1,85 x 82 kg ed è fortissimo nel gioco aereo. Cominciò nelle giovanili del Milan.
Altro obiettivo di mercato sarebbe Cutolo, che quest'anno ha militato nel Padova con alterne fortune. Arriverà anche Troianiello, tra i protagonisti del Sassuolo di Di Francesco. La Roma potrebbe spedire a Palermo il giovane Valerio Verre, per farsi le ossa in una piazza prestigiosa. Verre è elemento molto tecnico e duttile dal lato tattico. Il classico giovane di belle speranze che già si era messo in luce nella Roma di Luis Enrique.
Rino Gattuso ha in testa un modulo preciso, il 4-2-3-1. Ma la vera domanda è: riusciranno due fortissime personalità come Gattuso e Zamparini, noto mangia-allenatori, a coesistere a lungo? C'è già chi è pronto a scommettere che Gattuso faticherà ad arrivare a Natale. Come sempre del resto, sotto la gestione Zamparini che pure ha vissuto momenti esaltanti.