Il lodo arbitrale che riguarda il rapporto di lavoro tra l'attaccante argentino Maurito Zarate, talento ai margini della squadra, e la Lazio di Lotito fresca vincitrice della Coppa Italia doveva arrivare il 10 luglio 2013. Ma serve altro tempo per ricostruire bene quando accaduto quest'anno e così sarà necessario attendere 12 giorni in più, fino al 22 luglio.



Nell'udienza del 26 giugno, durata tre ore e poco più, il Collegio arbitrale investito della questione ha ascoltato le testimonianze rilasciate da Tare, Mauri e Petkovic (pro Lotito), mentre è risultato assente il giovane calciatore Cavanda (pro Zarate), risultato in ferie.





I testimoni pro Lotito hanno sostanzialmente dichiarato che Zarate non si mostrava sufficientemente integrato nel gruppo, ma il manager di Zarate, Luis Ruzzi, ha sottolineato che tutti riconoscono impegno massimo da parte dell'argentino durante gli allenamenti. Un aspetto molto importante.



L'ultima udienza sul caso Zarate è in programma il 15 luglio alle ore 18. Prima di questa data sarà possibile presentare alcune memorie scritte conclusive. Nel corso dell'udienza del 26 giugno il Presidente del Collegio, avv. Zaccheo, ha comunque invitato le parti a trovare una conciliazione che al momento sembra però lontana. Un vero peccato, perché stiamo parlando di un elemento che era riuscito ad entrare nel cuore dei tifosi.

Ieri, intanto, si è deciso, un po' a sorpresa, che la finale di Supercoppa italiana tra Lazio e Juventus si giocherà a Roma. Un bel vantaggio per i biancocelesti. Ma è giusto?