Un grande Sassuolo oggi al Marassi di Genova, ma soprattutto un grande Berardi che con la sua prima tripletta in Serie A dà una scossa di ripresa alla sua squadra finora ingenua, ma oggi rapida ed efficace.

Una Sampdoria che affonda, vittima delle sue ansie e con le scelte di Delio Rossi.

I blucerchiati soffrono dall'inizio nonostante il vantaggio sugli emiliani, con una difesa un po' immobile, che spesso lascia entrare le due punte degli ospiti, i qualiperò non riescono a concludere. Approfitta così la Samp su un fallo ingenuo di Berardi regalando una punizione, ed è proprio Krsticic che si ritrova solo in area con Mustafi, passaggio per Nicola Pozzi che mette in rete. Un'azione brillante che ridà sicurezza e fluidità ai padroni di casa, ma purtroppo non è così per molto.

Nella ripresa infatti la Sampdoria perde terreno e ne approfitta il giovane talento calabrese per accorciare le distanze per il Sassuolo. E come se non bastasse lo stesso Berardi conquista un calcio di rigore, un paio di minuti dopo il pareggio, provocando nella stessa azione l'espulsione di Costa. Rimasti in dieci i ragazzi di Delio Rossi cercano il varco per restare in gioco e sostenuti dalla loro curva sud, rimettono la partita in parità.

Una sfida come si dice "fino all'ultimo sangue".

Mancano solo dieci minuti alla fine e sembra che l'evento possa chiudersi così.
Invece al 42° De Silvestri commette un ingenuo fallo su Farias in area, e il direttore di gara è costretto a fischiare il tiro libero dagli undici metri. E' sempre lui a segnare, Berardi, che trasforma il rigore in goal e mette nel suo repertorio di serie A la prima tripletta, che da al Sassuolo la prima vittoria in trasferta.
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