È finalmente pronto a partire, pur con qualche novità rispetto alla scorsa stagione, il nuovo mondiale di MotoGP. Novità per la verità sostanziali e anche abbastanza significative, a cominciare dal cambio di proprietà ai vertici della Ducati che ha visto l'Audi, nuovo azionista di riferimento della casa di Borgo Panigale, mettere subito i puntini sulle 'i'. Pianificazione sì, aspettative anche ma nessuna deroga sulla competitività.

La nuova GP14 affidata ad Andrea Dovizioso e all'inglese Cal Crutchlow, sotto la guida del Direttore Sportivo Paolo Ciabatti e del nuovo Direttore Generale di Luigi Dall'Igna, si scopre ambiziosa: "Se c'era un momento buono per presentarci al via con ambizioni il momento è questo - ha detto Dall'Igna - sarei bugiardo se non confermassi che l'aria che si respira nei capannoni, sui banchi prova e nei box è quella delle grandi occasioni.

Sappiamo che da noi tutti si attendono grandi risultati e i primi test sono stati eccellenti. Direi che siamo addirittura più avanti di quanto mi aspettassi".

"Ma calma - mette le mani avanti dall'Igna - i test purtroppo spesso servono anche per illudersi su una verità che ben diversa".

Però è vero che sia a Sepang che nei test collettivi organizzati da Bridgestone a Phillip Island, la Ducati ha mostrato di potere competere da molto vicino coi due team che da anni monopolizzano il Mondiale, ossia Honda e Yamaha. I tempi di Crutchlow e Dovizioso sono stati estremamente competitivi, a pochi decimi da tutti i migliori che bene o male si sono mantenuti sui valori dello scorso anno. Marquez, Pedrosa, Rossi….

I distacchi sono molto diversi da quelli dello scorso anno. E la Ducati dello scorso anno era tutta un'altra storia. Una brutta storia… "Inutile girarci intorno - dice Dall'Igna - abbiamo dovuto ricominciare tutto da capo e meglio di così non potevamo fare. Ora i veri test dai quali ci aspettiamo dei responsi credibili sono quelli delle piste e delle gare che valgono punti. Lì nessuno tirerà indietro sul gas".

La conferma dell'arrivo di Ducati anche nella classe Open ha mosso parecchio le acque in casa costruttori, con Honda e Yamaha che si sono sentite punte sul vivo e minacciate in un ruolo di leadership che poteva contare su una dotazione più competitiva, un maggior numero di telai e motori.

Ma la Ducati ha alzato la testa, e se la vuole giocare alla pari non solo tecnicamente ma anche come progetto industriale e commerciale.

La stagione sarà nuova anche sotto l'aspetto del calendario che offre qualche novità: torna l'Argentina ma si perde uno degli appuntamenti più attesi, quello statunitense di Laguna Seca che rischia di costare moltissimo in termine di passione e presenza nell'ambito della MotoGp: purtroppo la contestualità con gli eventi in programma a Indianapolis ha costretto gli organizzatori a un taglio clamoroso che per la verità non è piaciuto nemmeno ai piloti. Troppi tre eventi americani: salta anche il Brasile ma questa volta per via di questioni economiche in un paese distratto dal mondiale incombente e dalle imminenti Olimpiadi di Rio, che in questo momento non sembra avere soldi né attenzione per altro.

I tutto i gran premi confermati saranno diciotto con primo semaforo verde da Doha, Bahrein e ultima bandiera a scacchi a Valencia.

Ecco date e appuntamenti del calendario del motomondiale.

  • 23 marzo: Gp Qatar - Doha/Losail;
  • 13 aprile: Gp Americhe - Austin;
  • 27 aprile: Gp Argentina - Termas de Rio Hondo;
  • 04 maggio: Gp Spagna - Jerez de la Frontera;
  • 18 maggio: Gp Francia - Le Mans;
  • 1 giugno: Gp Italia - Mugello;
  • 15 giugno: Gp Catalogna - Barcelona;
  • 28 giugno: Gp Olanda (sabato) - TT Assen;
  • 13 giugno: Gp Germania - Sachsenring;
  • 10 agosto: Gp Indianapolis - Indianapolis;
  • 17 agosto: Gp Repubblica Ceca - Brno;
  • 31 agosto: Gp Gran Bretagna - Silverstone;
  • 14 settembre: Gp San Marino - Marco Simoncelli Misano;
  • 28 settembre: Gp Aragona - MotorLand Aragon;
  • 12 ottobre: Gp Giappone - Motegi;
  • 19 ottobre: Gp Australia - Phillip Island;
  • 26 ottobre: Gp Malesia - Sepang;
  • 9 novembre: Gp Valencia - Ricardo Tormo.