Se il mercato migliore in vista della prossima stagione NBA è stato quello dei San Antonio Spurs - con la conferma di Duncan, Leonard e Ginobili e le acquisizioni di Aldridge da Portland e West da Indiana - anche i movimenti dei Los Angeles Clippers sono di tutto rispetto. L'altra squadra losangelina, infatti, ha messo le mani su Paul Pierce, uno dei pezzi pregiati del mercato dei free agent ed ha messo sotto contratto anche Lance Stephenson e Josh Smith, che potranno dare il proprio contributo uscendo dalla panchina. Anche la riconferma del centro DeAndre Jordan - a lungo corteggiato dai Dallas, con cui aveva preso anche un accordo verbale poi non concretizzato a livello contrattuale - va letta in virtù delle ambizioni da titolo dei Clippers.

I nuovi acquisti

La squadra, che aveva già ben figurato nelle ultime stagioni - entrambe concluse alle semifinali di Conference - è stata rimpolpata con l'acquisizione di elementi in grado di far compiere alla franchigia il definitivo salto di qualità. Dalla free agency sono giunti Paul Pierce, già vincitore di un titolo NBA con i Boston Celtics e 10 volte convocato per l'All Star Game, e Josh Smith, che ha accettato un contratto al minimo pur di far parte di un gruppo vincente, mentre attraverso uno scambio i Clippers hanno messo le mani su Lance Stephenson, acquisito da Charlotte. Un nuovo volto della squadra arriva anche dall'altra sponda di Los Angeles, ovvero Wesley Johnson, in cerca di riscatto dopo una stagione travagliata con i Lakers.

L'ultimo acquisto in ordine di tempo è quello di Pablo Prigioni, che farà rifiatare il reparto delle guardie in casa losangelina.

Le conferme

La storia più social dell'estate NBA è stata quella che ha visto protagonista DeAndre Jordan, che prima ha incontrato i Dallas Mavericks trovando anche un preaccordo con la franchigia, seppur non a livello ufficiale, ma poi ha scelto di rimanere a Los Angeles, rifirmando con i Clippers, anche grazie all'opera di convincimento dei suoi compagni di squadra Chris Paul e Blake Griffin. Il comportamento del miglior rimbalzista delle ultime due stagioni ha causato l'ira del patron dei Dallas, Mark Cuban, che ha visto sfumare l'ingaggio di un giocatore che avrebbe incrementato notevolmente il tasso tecnico della squadra.

Il coach dei Clippers, Doc Rivers, non potrà più contare sull'intensità difensiva di Matt Barnes e sui centimetri sotto canestro di Spencer Hawes, scambiati con Charlotte nella trade che ha portato all'acquisizione di Stephenson, ma può ritenersi soddisfatto dei giocatori a sua disposizione. Dei Clippers 2015-2016 non farà parte neanche Lester Hudson.

Obiettivi stagionali

L'ambizione della franchigia di Steve Ballmer è quella di spodestare i Golden State Warriors dal gradino più alto della NBA e fare meglio anche dei San Antonio Spurs di Aldridge e Duncan. D'altronde, se in squadra ci sono elementi come Paul, Pierce, Griffini e Jordan ed in panchina atleti come Stephenson e Smith, l'obiettivo non può che essere uno: vincere.

Nella Western Conference il livello è sempre più alto, ma non per questo i Clippers vogliono arrendersi: se Rivers saprà trarre il meglio dai suoi giocatori, la finale di giugno 2016 potrà essere Cleveland-Los Angeles.

Golden State e San Antonio permettendo.