Erano anni che Tania Cagnotto sognava di regalarsi un momento così. Finalmente è riuscita a salire sul tetto del mondo e a conquistare quella medaglia che tanto sognava. E' vero non sarà un oro Olimpico ma è pur sempre la sua prima volta sul gradino più alto del podio in una competizione che sono gli Europei, dove è da tempo la regina assoluta.

Tania oggi non ha solo vinto la medaglia più importante ma ha emozionato con tuffi perfetti costringendo le cinesi a rincorrerla per tutta la gara.

La trentenne di Bolzano ha chiuso con 310,85 punti precedendo Shi Tingmao (309,20) e He Zi (300,30), campionessa mondiale uscente che a Barcellona la superò per soli 10 centesimi. Stavolta la tuffatrice italiana è stata più forte anche di quei maledetti centesimi. L'Italia torna a vincere un oro mondiale dopo 40 anni: l'ultimo a riuscirci fu Klaus Dibiasi che conquistò ben due primi posti dalla piattaforma a Belgrado 1973 e a Cali nel 1975. L'azzurra è entrata nella storia anche perché è stata la prima donna a riuscirci.

Kazan 2015, Cagnotto:"Avevo delle strane sensazioni, sapevo che stavolta ce l'avrei fatta"

"E' un sogno che si avvera per me, ho sempre messo sullo stesso piano un Mondiale e un'Olimpiade: volevo conquistare una delle due e finalmente è accaduto. Sono al settimo cielo". E' una Tania Cagnotto emozionata quella che si presenta ai microfoni di RaiSport dopo aver vinto l'oro a Kazan dal trampolino da un metro. "Già durante le eliminatorie avevo delle strane vibrazioni e sensazioni, la giornata ieri sembrava non finire mai. Volevo solo finisse prima possibile e avevo la consapevolezza di farcela stavolta".

L'azzurra ha voluto rischiare molto nell'ultimo tuffo: "So che non è stato un granché, era abbondante ma avevo un buon margine sulle cinesi e me lo sono rischiato ed ho vinto io". La Cagnotto ha poi concluso affermando che questo di Kazan sarà la sua ultima partecipazione ad una rassegna iridata. "Questo è stato il mio ultimo mondiale. Non potevo immaginare chiusura migliore, è uno dei momenti più belli della mia vita".Tu chiamale se vuoi, emozioni.

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