Tre giovani brave atlete partecipano alle Olimpiadi di Rio 2016 con la loro specialità del Tiro con l'Arco di precisione. Fin qui, nessuna anomalìa, se non per il fatto di essere state apostrofate in un articolo giornalistico dal direttore del Resto del Carlino come "Trio delle cicciottelle".A seguito delle manifestazioni di disappunto espresse sui social, congiuntamente alla lettera inviata dal presidente della Federazione Tiro con l'Arco, l'editore della storica testata bolognese Andrea Riffeser Monti ha prontamente provveduto a sollevare il direttore dall'incarico punendolo dall'uso di un aggettivo inappropriato nei confronti delle ragazze: le atlete in questione hanno visto andare in fumo la medaglia di bronzo della specialità nella sfida contro Taipei.

Le arciere Guendalina, Lucilla e Claudia hanno ottenuto giustizia morale, se non altro per lo sgradevole titolo apparso su una testata a diffusione nazionale.

La lettera del presidente Scarzella ad Andrea Riffeser editore

Esordisce con uno sfogo più che motivato il presidente della Federazione italiana Tiro con l'Arco Mario Scarzella, a sostegno delle tre atlete messe in ridicolo per il loro aspetto fisico da un titolo giornalistico. "Per 4 anni hanno lavorato sodo per tenere alto l'onore italiano in occasione dei Giochi Olimpici.

Quella di ieri è stata per l'Italia femminile una vera impresa e ridurre il tutto con un titolo che le definisce delle semplici "cicciottelle" lo consideriamo davvero di cattivo gusto. A nostro avviso sarebbe giusto ripensare a quel titolo e, forse, rivolgere delle scuse alle nostre ragazze. Rivolgere delle scuse alle nostre ragazze".

Licenziato in tronco Giuseppe Tassi

Arriva drastica e senza ripensamenti la decisione di Andrea Riffeser Monti, il quale, solleva dall'incarico il direttore del quotidiano sportivo Giuseppe Tassi.

Le scuse non sono sufficienti, ci vuole un esempio che sia da monito. Infatti, arriva puntuale la nota pubblicata sul sito online del Resto del Carlino, che ne annuncia la rimozione con effetto immediato.

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