Peter Sagan ha stupito tutti ancora una volta ed anche alle Olimpiadi di Rio riuscirà ad attirare su di sé straordinarie attenzioni. Il Campione del Mondo di ciclismo sarà alle Olimpiadi per partecipare alla gara di mountain bike, tralasciando quella su strada ritenuta troppo ricca di salite per le sue caratteristiche tecniche. Sarà un ritorno alle origini per il campione slovacco, che proprio nel fuoristrada aveva mosso i primi passi della sua strepitosa carriera.
Sagan, la strada verso le Olimpiadi
Peter Saganaveva cominciato a maturare l’idea di un ritorno alla mountain bike dopo aver effettuato un sopralluogo sul percorso olimpico della gara su strada.
Il campione slovacco aveva ritenuto troppo difficile il tracciato per lui ed aveva pensato di andare a Rio per gareggiare nella mountain bike. Sagan ha partecipato a due gare di mtb in aprile con cui è riuscito a mettere insieme il punteggio minimo necessario per poter essere convocato. La convocazione è poi arrivata e così Peter Sagan sarà l’unico rappresentante della Slovacchia nella gara di mountain bike alle Olimpiadi di Rio. La gara è in programma nell’ultimo giorno delle Olimpiadi, domenica 21 agosto con la partenza alle 17.30 ora italiana.
Sagan: orgoglio e onore
Dopo la conclusione del Tour de France Peter Sagan si sta dedicando agli allenamenti in mountain bike, sfruttando il mese di pausa tra la fine della corsa francese e l’appuntamento olimpico.
Prima di raggiungere il Brasile, Sagan non ha nascosto il suo entusiasmo per il ritorno alla mountain bike, la disciplina con cui ha iniziato vincendo anche un mondiale juniores, e per questa nuova straordinaria avventura. “Sono orgoglioso di poter correre la più importante gara di mountain bike del calendario, nel più importante evento sportivo al mondo” ha dichiarato Sagan “ È bello per me tornare alle mie radici e rappresentare la mia Slovacchia. È sempre un onore per ogni atleta poter rappresentare il proprio paese alle Olimpiadi. Voglio ringraziare il proprietario del Team Tinkoff, Oleg Tinkov, il general manager Stefano Feltrin e tutta la squadra per il sostegno e il successo che mi porto dal Tour de France alle Olimpiadi. Ora posso concentrarmi solo su Rio, so che non sarà facile ma sono pronto per la sfida”.