La decisione del 'no' ai Giochi di Roma 2024 da parte dell'amministrazione comunale guidata da Virginia Raggi continua a far discutere. Secondo uno studio Ceis dell'università di Tor Vergata l'organizzazione dell'evento avrebbe portato alla Capitale quasi 4 miliardi di risorse da spartire tra Comune e Regione. Inoltre dal Cio sarebbe arrivata una cifra pari a 1.7 miliardi destinati alla modernizzazione e al rifacimento urbano della città, seguendo il modello di Barcellona '92.

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Un esempio, quello della città catalana, che rimane tutt'ora uno dei più grandi successi del Comitato Olimpico Internazionale. 

Barcellona, i motivi di un successo

La candidatura di Barcellona venne proposta nel 1981, appena quattro anni dopo le prime elezione democratiche in Spagna. In quel tempo la città risentiva ancora degli effetti della dittatura: gli enti locali non offrivano disponibilità economiche soddisfacenti e buona parte del tessuto urbano era da rimodernare.

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L'occasione di rilancio avvenne nel 1986 quando Barcellona fu proclamata sede ufficiale dei Giochi del 1992. I settori privati, con l'appoggio economico del governo centrale, approntarono un piano che, oltre alla creazione dei centri sportivi (tutti riutilizzabili in futuro), avrebbe previsto la riorganizzazione delle quattro aree più importanti della città: la montagna di Montjuic, in stato di abbandono dal 1929, venne completamente bonificata per consentire la realizzazione degli impianti di gioco mentre il rifacimento della zona industriale permise la costruzione della Vila Olimpica, il villaggio olimpico in grado di ospitare oltre 10 mila atleti.

La Val d'Hebron fu convertita in un parco con istallazioni sportive secondarie e la via Diagonal venne sottoposta ad un intervento di ristrutturazione per il soggiorno della stampa.

Un toccasana per servizi e turismo

Inoltre, la collocazione volutamente opposta delle sedi olimpiche favorì il miglioramento dei servizi di trasporto metropolitani che andarono a toccare i quartieri periferici garantendo lo smaltimento del traffico generale.

Infine, l'idea di promuovere la zona alberghiera della Costa Brava creò un notevole aumento del turismo che passò in poco tempo dal 2 al 15%.  Lo sfruttamento delle risorse derivanti dai Giochi ha trasformato la capitale catalana nel secondo centro economico-finanziario della Spagna, nonché in una delle città più attraenti d'Europa. La regione autonoma di Barcellona riceve oggi una media di 5.4 milioni di visitatori all'anno ed è tra le zone più quotate dal commercio internazionale. 

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