L'italia vince rispettando i pronostici della vigilia, ma mai come questa volta non convince, anzi, in terra macedone si è stati vicini a quella che sarebbe stata una disfatta epica per la storia della nostra nazionale.

Proprio come a Torino contro la Spagna,gliuomini di Ventura giocano in modo molto discontinuo per novanta minuti. L'inizio è tutto per gli avversari, poi alla lunga grazie alla rete di Belotti, gli azzurri trovano le misure ma non sfondano. La ripresa è da film dell'orrore. Un'oscenità calcistica firmata Verratti porta al pareggio che subito si trasforma in vantaggio macedone.

Già si stavano muovendo le prime forti critiche, quando Ciro immobile evita il cappotto e regala tre punti fondamentali in vista di Russia 2018.

Brutti segnali

Che si trattasse di una serata difficile per i colori azzurri, già lo si era capito nei primi minuti. Un'uscita di Buffon su Pandevprima e la traversa colpita daNestorovski tengono il risultato fermo sulla parità. Il turn over di Ventura funziona poco e male, soprattutto a centrocampo, dovepiovono palle perse e contropiedi rossi. L'Italia si rende pericolosa solo su cross dalla trequarti e su calcio da fermo ed infatti, al 27' Belotti sugli sviluppi di un cornersi inserisce in una più che rivedibile difesa macedone colpendo al volo la palla del vantaggio.

Sembra essere tutto in discesa, ma non è così.

La ripresa da shock

Chiuso il primo tempo con una sola rete di vantaggio, la ripresa è uno shock. L'Italia sembra esserela paririvale della Macedonia - formazionenumero 142 del ranking Fifa - inchinandosi però alla maggiore voglia dei padroni di casa. Verratti al 57' completa una delle sue peggiori apparizioni in maglia azzurra con l'errore in impostazione che da il la al pareggio diNestorovski.

Due minuti dopo è Bernardeschi a regalare il vantaggio aHasani. Lo stadio diSkopje esulta ed al tempo stesso è incredulo di ciò a cui sta assistendo.

Immobile ci mette una pezza

L'Italia è in confusione. La Macedonia veste rosso e sembra la Spagna. Buffon salva un altro paio di occasioni che avrebbero chiuso definitivamente il match. Ventura opta per due cambi per disperazione, inserendo Sansone e Parolo al posto di Bonaventura e Bernardeschi, entrambi sottotono.

Il ritmo degli azzurri aumenta e trovare la rete due volte, contro una squadramolto inesperta e forse sin troppo incredula di quanto stava accadendo, non è compito difficile. Ci pensa Ciro Immobile prima al 75' e poi chiudendo i conti in pieno recupero.

Corsa con la Spagna

Ventura si salva dalla critiche che gli sarebbero piovute anche in caso di pareggio e salva anche una panchina che in caso di non vittoria sarebbeiniziata a scricchiolare.Restano però le incognite di una squadra che non ha ancora trovato una vera identitànel dopo Conte. Il tempo e le occasioni sono poche, perché mai come in questo girone l'Italia è costretta sempre ai tre punti, se vuole mantenere il ritmo della Spagna (vincente per 2 - 0 in Albania).

Ci si ritrova ora a novembre, con più minuti nella gambe e si spera anche conidee più chiare nella testa.

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