Secondo alla Het Nieuwsblad di sabato, primo alla Kuurne Bruxelles Kuurne di domenica. È stato anche stavolta Peter Sagan l’indiscusso protagonista del primo weekend di corse al nord. Un Sagan aggressivo, a cui non piace nascondersi e farsi portare fino allo sprint, ma che ha misurato le energie per centrare il risultato. Il Campione del Mondo è mancato un po’ solo nello sprint finale della Het Nieuwsblad, battuto comunque solo da un eccellente Greg Van Avermaet, mentre alla Kuurne ha corso e finalizzato con sicurezza assoluta.
Sagan: “Tutto andrà bene”
Il primo contatto con le classiche del nord è stato quasi trionfale per Peter Sagan. Alla Het Nieuwsblad di sabato ha dato la spinta decisiva per portare via e selezionare la fuga con Van Avermaet e Vanmarcke con cui si è risolta la corsa. Nella Kuurne domenicale si è inserito nel gruppetto che si è avvantaggiato sull’Oude Kwaremont, restando in attesa degli eventi per qualche decina di chilometri. Quando poi i compagni di fuga hanno cominciato a battagliare non ha sbagliato una mossa, prendendo con prontezza l’attacco giusto di Stuyven e andando a sverniciare tutti nella volata a cinque conclusiva.
Sagan ha spiegato di aver deciso di correre con più testa rispetto al passato, pensando non solo allo spettacolo e a seguire la sua indole istintiva e battagliera, ma ad analizzare con maggior freddezza le strategie e i momenti della corsa.
“Alla Het avevo speso un sacco di energia per stare davanti” ha raccontato il Campione del Mondo al termine della vittoriosa Kuurne Bruxelles Kuurne “Ho imparato dalla lezione dello scorso anno, quando avevo attaccato troppo presto. Questa volta ho aspettato, c’erano tante squadre con più corridori, la Trek, la Quickstep, la BMC, e li ho lasciati lavorare. Quando abbiamo passato la linea del traguardo per la prima volta sono iniziati gli attacchi e sono partito in quel momento. Alla fine siamo arrivati in cinque ed era buono per me”. La stagione di Sagan continuerà ora con la Strade Bianche, la Tirreno Adriatico e la Milano Sanremo, per le quali il Campione del Mondo ha delle certezze molto solide: “Il mio obiettivo è di rimanere forte, se ci riesco andrà tutto bene”.