Dopo le tappe in Sardegna e in Sicilia non si sono ancora scoperte le carte dei grandi favoriti alla conquista della maglia rosa del Giro d’Italia 2017. L’arrivo sull’Etna, particolarmente atteso, si è risolto in un nulla di fatto per l’attendismo e il marcamento tra i big che è stato interrotto solo da un tentativo di attacco di Vincenzo Nibali presto frustrato. Qualche interrogativo lo ha lasciato l’atteggiamento troppo prudente di Nairo Quintana, ed anche Nibali si è chiesto il motivo del comportamento così rinunciatario del campione colombiano.

Nibali: ‘E’ mancato il coraggio per seguirmi’

Da mesi si parlava di un Giro d’Italia che si sarebbe acceso subito e a cui i grandi favoriti si sarebbero dovuti presentare al top della condizione. Invece dopo le prime tappe in Sardegna e Sicilia, e soprattutto la temuta sfida dell’Etna, tutto è ancora fermo al nulla di fatto. Nella lunga scalata al vulcano siciliano solo Nibali ha provato a smuovere le acque, prima con la squadra e poi personalmente con un attacco che la Movistar ha respinto senza mai far mettere il naso davanti a Nairo Quintana. Il colombiano era atteso all’attacco, ma l’attesa è stata vana. Nel dopo tappa Quintana ha parlato di una condizione non ancora al top, della mancanza del ritmo di gara dopo la lunga pausa post Tirreno Adriatico.

Anche Nibali ha rimarcato l’atteggiamento così difensivo del suo grande rivale in questo Giro d’Italia, quasi un voler spostare la sfida più in là: “Il mio attacco è stato un segno di qualcosa. Nessuno ha avuto il coraggio di seguirmi” ha dichiarato Nibali “Perché Quintana non ha reagito? Bisognerebbe chiederlo a lui”.

‘Gli altri non hanno fatto nulla’

Il campione del Team Bahrain Merida ha allargato il discorso sulle strategie troppo difensive a tutte le altre squadre che lottano per la classifica generale in questo Giro d’Italia: “Noi abbiamo messo due corridori a guidare il gruppo in salita, le altre squadre non hanno fatto nulla” ha dichiarato Nibali “La FDJ ha tirato un chilometro quando ha forato Landa, non credo di poter dire che abbiano fatto un grande lavoro” ha concluso il campione siciliano.

Salutata la sua Messina in un tripudio di folla, Nibali dovrà superare indenne le prossime tappe interlocutorie per arrivare alla sfida di domenica con il Blockhaus dove gli avversari non potranno continuare a nascondersi, anche per non favorire oltremodo i grandi specialisti delle cronometro come Geraint Thomas e Tom Dumoulin che hanno ancora quasi 70 km contro il tempo nella faretra.