Negli ultimi due anni, Tadej Pogacar ha dominato il ciclismo mondiale, conquistando vittorie impressionanti sia al Tour de France che nelle classiche monumento e ai Mondiali. Tuttavia, il fresco trionfo di Jonas Vingegaard al Giro d’Italia 2026 sembra poter ridisegnare gli equilibri della corsa a tappe più prestigiosa, facendo riemergere una rivalità che ha infiammato il Tour dal 2021, ma che nella scorsa edizione era stata un po' messa da parte per la netta supremazia dello sloveno.

L'analisi di Sorensen dopo il Giro d'Italia

Rolf Sorensen, ex vincitore di tappa al Tour de France e tra i più apprezzati analisti di ciclismo, ha sottolineato come il percorso trionfale di Vingegaard nella Corsa Rosa abbia cambiato la percezione della preparazione al Tour de France.

Il leader del Team Visma - Lease a Bike, con cinque vittorie di tappa e la maglia rosa conquistata dopo aver controllato la gara per tutte e tre le settimane, ha mostrato una superiorità in montagna che non lascia spazio a dubbi: l’attacco sul Piancavallo, staccando Felix Gall a circa undici chilometri dal traguardo, è stato un segnale inequivocabile della sua forza.

Il campione della UAE rimane ancora l'uomo da battere, ma, come evidenzia Sorensen in un’intervista a TV 2 Sport, "Pogacar è stato straordinariamente il migliore al mondo negli ultimi due anni, ma credo che Vingegaard ora sia a un livello paragonabile al suo".

La nuova sfida del Tour

Una dichiarazione che anticipa un Tour de France più combattuto e avvincente.

Il Giro d’Italia ha fornito a Vingegaard e al suo team un importante slancio, facendo crescere l’attesa per il confronto diretto con Pogacar. Le qualità dimostrate dal danese, in particolare la continuità in salita, il controllo della classifica generale, i numeri espressi nei momenti chiave della corsa, rappresentano un chiaro contrappeso all’egemonia finora esercitata dallo sloveno.

Il Tour 2026 si preannuncia dunque come un appuntamento imperdibile, dove fattori come il percorso, la composizione delle squadre e le strategie in gara saranno determinanti per stabilire chi davvero sarà il dominatore assoluto del ciclismo mondiale. Dopo le tre settimane del Giro d'Italia, per Sorensen la domanda non è più se Vingegaard potrà tornare competitivo in confronto a Pogacar, perchè il danese ha già dato le risposte necessarie durante la corsa rosa.