Come era previsto Chris Froome ha dato nella tappa a cronometro la "spallata" forse decisiva agli avversari sulla strada verso la vittoria finale della Vuelta Espana. Il campione britannico è partito piano sui 40 km del percorso, ma ha poi alzato in maniera inesorabile i ritmi per sopravanzare Kelderman, in testa al primo intertempo. Nibali è stato protagonista di un’ottima crono, ma ha dovuto aggiungere altri 57’’ al suo ritardo in classifica generale. Sugli stessi tempi del siciliano si sono espressi Zakarin e Contador, mentre sono sprofondati gli scalatori puri.

Froome, un vantaggio importante

La cronometro di Logrono, 40 km molto veloci, ha dato l’occasione a Chris Froome di assestare un gran colpo in classifica generale. Il britannico ha gestito la tappa con calma ed esperienza, con una strategia già vista. Il capitano della Sky è partito in maniera cauta, passando con più di venti secondi di distacco al primo intertempo rispetto a Wilco Kelderman, protagonista di una grande corsa, e sugli stessi parziali di Nibali e Contador. L’impressione di un Froome in giornata negativa si è però presto dissolta perché il britannico ha iniziato a cambiare radicalmente marcia nella parte centrale in cui ha preso un grande vantaggio volando su alcuni piccoli saliscendi. Il capitano della Sky è così transitato in testa al secondo stop cronometrico, scalzando di una manciata di secondi Kelderman e mettendo Nibali a quasi 40 secondi.

Nonostante l’incedere prepotente di Froome, gli avversari hanno retto su ottimi ritmi fino in fondo, evitando così di rimediare distacchi compromettenti. Il britannico ha però visto aumentare in maniera importante i propri vantaggi in classifica, in una situazione ideale per affrontare le ultime tappe di montagna.

Il crollo degli scalatori

Froome ha concluso con 29’’ di vantaggio su un convincente Kelderman, che in questa Vuelta sta trovando una nuova dimensione.

Nibali, Zakarin e Contador hanno tenuto botta finendo tra i 57’’ e i 59’’, con tutti gli altri uomini di classifica lontanissimi. Gli scalatori più leggeri sono andati alla deriva in una prova da oltre 51 all’ora. Lopez è riuscito a difendersi a 2’34’’, Aru è finito a 3’, mentre Chaves mai sofferente come oggi è sprofondato a 4’.

In classifica così Froome ha visto il proprio vantaggio raddoppiare rispetto a Nibali, che ora insegue a 1’58’’, mentre Kelderman e Zakarin restano i contendenti più accreditati per l’ultimo gradino del podio.

Contador è risalito in quinta piazza, davanti a Lopez dal quale si possono aspettare altri attacchi già a partire dal durissimo arrivo di domani a Los Machucos.

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