In un’intervista rilasciata a Het Nieuwsblad, l'ex campione belga Philippe Gilbert ha parlato di molti temi di attualità del ciclismo pro, soprattutto in vista delle classiche di primavera. con particolare attenzione a Tadej Pogačar e Remco Evenepoel. Gilbert, vincitore di quattro delle cinque classiche monumento, sa bene quali siano le doti necessarie per trionfare nelle grandi corse di marzo e aprile. Gilbert ha spiegato di non considerare Pogačar come l’inevitabile favorito alla Parigi-Roubaix.

'Pogacar dà un valore enorme al ciclismo'

"Potrebbe essere", ha risposto Gilbert quando gli è stato chiesto se lo sloveno potesse ambire al successo nella celebre corsa francese, "ma continuo a pensare che, anche se corresse un’edizione incredibile, la Roubaix rimanga una corsa molto specifica".

Nonostante il brillante rendimento di Pogačar nel debutto di un anno fa, Gilbert mantiene una posizione scettica: "A volte tendiamo a sopravvalutarlo", ha aggiunto, sottolineando le peculiarità di una gara caratterizzata da pavé, caos e imprevisti.

Secondo lui, ci sono corridori più idonei per affrontare la sfida di Roubaix, menzionando in particolare Mathieu Van der Poel: "In una corsa del genere, che segue una logica tutta sua, ci sono molte variabili da considerare. È così che si ragiona, e per me Pogačar non sarà mai il favorito a Roubaix".

Ma cosa significa la presenza così dominante di Pogačar nel panorama del ciclismo attuale? "È una questione doppia", ha affermato Gilbert. "Da un lato è fantastico che corra tutto.

Non è come alcuni corridori del passato che si concentravano solo sui Grandi Giri. Questo dà un valore enorme al ciclismo".

Philippe Gilbert riconosce che l’approccio polivalente del campione sloveno arricchisce il ciclismo, portando maggiore visibilità e dinamismo alle gare.Tuttavia, il predominio di Pogačar introduce anche sfide nuove e complesse. "Non è sempre un bene per la gara", ha confessato Gilbert, riferendosi alle vittorie dominanti del corridore.

"Quando le azioni partono così lontano dal traguardo, può capitare che le telecamere faticano a catturare la lotta complessiva. Questo rende la corsa meno avvincente per il pubblico".

'Evenepoel ha trovato la pace'

Il discorso si è spostato inevitabilmente anche su Remco Evenepoel, la stella del ciclismo belga che sta iniziando una nuova fase della sua carriera alla RedBull.

"Penso che abbia finalmente trovato la pace", ha affermato Gilbert, riferendosi al cambio di squadra. "Il rapporto tra Soudal Quick Step ed Evenepoel era finito. Alla Red Bull trova nuova aria fresca. Era necessaria".

Gilbert ha condiviso le scelte di Evenepoel riguardo ai programmi della prima parte di stagione, che hanno comportato l’esclusione dalla Milano-Sanremo e dal Giro delle Fiandre. "Siamo onesti", ha commentato Gilbert. "Tutti sanno che Remco cade facilmente. Ed è semplicemente un dato di fatto che i rischi al Giro delle Fiandre, e anche alla Milano-Sanremo, sono molto maggiori che alla Liegi-Bastogne-Liegi" ha commentato Gilbert.