Philippe Gilbert e Peter Sagan sono stati tra i grandi protagonisti dell’annata del Ciclismo su cui sta calando il sipario. Il campione della Quickstep Floors ha parlato a lungo alla RTBF, la tv belga, esprimendosi su tanti argomenti, tra i quali anche il fenomeno Sagan. Gilbert ha speso parole significative per il collega e rivale, ma si è espresso anche su Froome, sugli obiettivi futuri e sulle novità della prossima stagione del ciclismo.

Gilbert: ‘Quel fenomeno di Sagan’

Approfittando della pausa tra una stagione e l’altra del grande ciclismo professionistico, Philippe Gilbert ha rilasciato una lunga intervista alla RTBF.

Il campione vallone ha parlato a tutto campo, ma riservando soprattutto parole importanti per Peter Sagan. “Lui è un fenomeno, fa un po’ quello che vuole da qualche anno” ha spiegato Gilbert. “E’ molto veloce ma ha anche una grande costanza e questo gli permette di vincere tappe difficili e di attaccare” ha continuato il campione vallone. Nonostante la rivalità con il tre volte iridato Gilbert non ha avuto dubbi nel sottolineare l’importanza di un campione come Sagan per il mondo del ciclismo. “E’ un corridore interessante per il nostro sport, per quello che riesce a fare con la bicicletta, ma anche per i suoi modi di fare, per come riesce ad attirare il pubblico non strettamente interessato al ciclismo” ha continuato Gilbert.

‘Froome corridore dell’anno’

A dispetto delle belle parole spese per Sagan, Philippe Gilbert ha fatto il nome di Chris Froome quando gli è stato chiesto di scegliere il miglior corridore dell’anno. “Ha vinto il Tour, la Vuelta e il bronzo nella crono ai Mondiali, è ancora più nella storia e si è avvicinato ai famosi cinque Tour de France” ha spiegato Gilbert, che ha invece designato Jasper Stuyven e Tim Wellens come il futuro del ciclismo in Belgio.

Quanto ai sui obiettivi futuri Gilbert ha ribadito di voler dare l’assalto alle ultime classiche monumento che mancano nel suo palmares, la Sanremo e la Roubaix, e di essere stato motivato dalla vittoria di Kwiatkowski nella scorsa edizione della Classicissima. “Ha dimostrato che un attacco può andare all’arrivo e penso che questo cambierà molto la selezione delle squadre per la prossima edizione” ha spiegato il campione della Quickstep.

Gilbert ha parlato anche della riduzione del numero di corridori che ogni squadra potrà schierare nei grandi giri: “Le squadre dovranno fare scelte più precise e ci saranno più opportunità per chi andrà in fuga, ma la sicurezza non migliorerà. Per quello si dovrebbe ridurre il numero delle moto’ è il pensiero di Gilbert.

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