A conclusione di una stagione eccellente Vincenzo Nibali ha tracciato il bilancio del suo 2017 in una lunga intervista concessa a Cyclingnews. Il capitano del Team Bahrain Merida ha sottolineato la qualità e la costanza dei risultati ad altissimi livelli, i due podi nei grandi giri e la vittoria del Giro di Lombardia. Ma i passaggi più significativi delle dichiarazioni di Nibali sono state le considerazioni fatte a proposito del suo grande rivale Chris Froome, a cui ha riservato un sonoro ridimensionamento.

Nibali: ‘La differenza è nella squadra’

Con un terzo posto al Giro d’Italia, un secondo alla Vuelta Espana, in entrambe le corse con una vittoria di tappa, e la ciliegina finale del Lombardia, il 2017 di Vincenzo Nibali è stato archiviato con grande soddisfazione. Eppure qualcuno ha storto il naso davanti ai piazzamenti del campione siciliani nei grandi giri. “Alcuni mi hanno detto che ho avuto una buona stagione ma non ho vinto un grande giro. Ho scrollato le spalle quando l’ho sentito dire” ha replicato Nibali in un’intervista a Cyclingnews. Il campione siciliano ha spiegato di aver pagato i tanti chilometri a cronometro del Giro d’Italia, fattore che ha favorito Dumoulin, e la forza della Sky di Froome alla Vuelta Espana.

“Credo che il fattore che ha fatto la differenza alla Vuelta sia stata la squadra, lui anche nei momenti di difficoltà come a Los Machucos aveva ancora cinque compagni di squadra al fianco” ha dichiarato Nibali passando poi ad un commento molto più diretto e pesante, una vera stroncatura. “Non credo che Froome avrebbe vinto la Vuelta senza una squadra come la Sky.

Secondo me se non avesse trovato una squadra così forte come la Sky durante la sua carriera, non avrebbe vinto i suoi quattro Tour de France” ha sentenziato Nibali.

‘Continuo a combattere’

Il campione siciliano ha riannodato anche pensieri tra passato e futuro. Nonostante oltre un decennio di carriera nel Ciclismo pro alle spalle e il 33° compleanno ormai vicino, Nibali si sente ancora pronto a sfidare le nuove leve che stanno emergendo.

“Ho combattuto con i coetanei di Contador, con la generazione attuale e con i nuovi come Dumoulin e Chaves. Continuano ad arrivare ma io continuo a combattere e lo farò anche nel 2018” ha raccontato un indomito Nibali. Per il prossimo anno il campione siciliano punterà molto di più sulle classiche di primavera. Potrebbe saltare il Giro per concentrarsi sul Tour e dare poi l’assalto ad uno dei pochi allori che mancano nella sua gloriosa carriera, il titolo iridato.

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