Un super Dylan Groenewegen ha messo la sua firma sulla seconda tappa della Parigi Nizza. Il velocista olandese della Lotto NL Jumbo ha esploso uno sprint sontuoso, con cui ha messo in fila Elia Viviani e Andrè Greipel. Per Groenewegen è la quinta vittoria stagionale, ad appaiare proprio Viviani tra i plurivittoriosi in questo scorcio iniziale di 2018. Da segnalare anche una bella e coraggiosa fuga di Manuele Boaro, rimasto in testa alla corsa fino ad una manciata di chilometri dall’arrivo.

Boaro e Machado ci provano

La seconda tappa era la più facile di tutta la Parigi-Nizza.

I tanti velocisti presenti alla corsa non potevano dunque lasciarsi sfuggire l’occasione, ed anche per questo, oltre che per un po’ di vento contrario, la tappa è stata piuttosto lenta e prevedibile. Ci sono voluti parecchi chilometri percorsi a velocità molto basse prima di vedere formarsi una fuga. A provarci sono stati Oliver Naesen (AG2R), Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Anthony Delaplace (Fortuneo), Lars Boom (Lotto-Jumbo), Tiago Machado (Katusha-Alpecin) e Manuele Boaro (Bahrain Merida). Più avanti poi solo Machado e Boaro hanno insistito, riuscendo a riguadagnare un buon vantaggio, intorno ai tre minuti, sul plotone. Le squadre dei velocisti però non hanno perso il controllo della situazione, hanno rimesso nel mirino i due attaccanti che nel finale hanno pedalato a lungo con una manciata di secondi di vantaggio.

Negli ultimi 5 km poi il gruppo ha finalmente deciso di mettere la parola fine alla fuga.

Groenewegen da padrone

La Quickstep di Viviani è uscita con grande tempismo nel finale di corsa, portandosi al comando del gruppo a 2 km dall’arrivo, prima di un tratto con alcune curve che ha messo i corridori in lunga fila indiana. Quando la situazione sembrava essersi messa perfettamente il trenino blu si è però spezzato in una curva e le posizioni si sono rimescolate. Arnaud Demare è riuscito a riportarsi davanti ai compagni, ma Dylan Groenewegen ha dimostrato di avere una marcia in più. Il velocista olandese è uscito negli ultimi 200 metri in leggera salita spingendo un lunghissimo rapporto e Elia Viviani non ha potuto far altro che cercare di accodarsi per prendere il secondo posto.

Greipel ha chiuso terzo davanti all’altro tedesco Bauhaus e a Demare, che ha conservato la maglia di leader della generale. In prospettiva classifica finale è da segnalare l’intraprendenza di Julian Alaphilippe, che nei traguardi volanti si è portato via tre secondi di abbuono.