Arriva da Follonica la prima vittoria di Marcel Kittel in maglia Katusha Alpecin. Il velocista tedesco aveva palesato qualche carenza di affiatamento con i nuovi compagni nelle prime uscite stagionali, ma nella seconda tappa della Tirreno Adriatico è riuscito a capitalizzare il buon lavoro della squadra dopo aver faticato un po’ nella bagarre dei chilometri finali. Peter Sagan ha concluso al secondo posto davanti a Giacomo Nizzolo, e per i piazzamenti c’è stato un cambio di leader della generale. Damiano Caruso ha passato la maglia al compagno di squadra Patrick Bevin, oggi ottimo quinto.

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Tirreno Adriatico, fuga a tre

La seconda tappa della Tirreno Adriatico era la più facile della Corsa dei due Mari e non è sfuggita al più classico dei copioni delle giornate dedicate ai velocisti. Appena dopo la partenza da Camaiore si è formata una fuga a quattro con Alexandr Foliforov (Gazprom-Rusvelo), Guy Sagiv (Israel Cycling Academy), Nicola Bagioli (Nippo-Vini Fantini) e Jacopo Mosca (Wilier-Selle Italia). Dopo qualche chilometro però Bagioli si è staccato e così la fuga è rimasta con soli tre elementi.

L'ordine d'arrivo della seconda tappa della Tirreno Adriatico
L'ordine d'arrivo della seconda tappa della Tirreno Adriatico

Il terzetto ha guadagnato un buon vantaggio, superiore ai sette minuti, ma nella seconda parte di corsa per il gruppo è stato piuttosto semplice andare ad aumentare il ritmo e "mangiare" rapidamente minuti su minuti. Una volta nel circuito finale di Follonica l’azione è stata definitivamente annullata.

Finale senza esclusione di colpi

I tre giri del circuito di Follonica sono stati molto intensi, con una lotta serrata tra le squadre dei velocisti per tenere le prime posizioni.

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Peter Sagan (Bora) e Fernando Gaviria (Quickstep) si sono marcati stretti, mentre Marcel Kittel (Katusha) ha fatto un po’ fatica a rimanere a contatto con i compagni di squadra per occupare le posizioni di testa. La bagarre ha portato anche ad una caduta a circa 7 km dall’arrivo, e a qualche colpo al limite soprattutto tra Sagan e Damiano Caruso.

I Katusha sono poi riusciti in extremis a riorganizzarsi e a portare davanti Kittel all’ultimo chilometro.

Con due soli compagni a guidarlo lo sprint non è stato lanciato a velocità altissima, ma per Kittel è stato sufficiente. Il tedescone ha potuto sprigionare tutta la sua potenza e Sagan non ha potuto neanche provare ad uscire dalla sia per il sorpasso.

Per Kittel è la prima vittoria in maglia Katusha, ma anche curiosamente la prima vittoria in Italia da professionista nonostante le quattro tappe vinte al Giro, tutte però all’estero.

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Sagan ha concluso secondo davanti a Nizzolo, Kwiatkowski e Bevin, che grazie a questo piazzamento ha "strappato" la maglia di leader al compagno di squadra Damiano Caruso.

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