Ha ufficialmente aperto i battenti il Roland Garros, il secondo dei quattro tornei del Grande Slam che ogni anno si gioca sulla terra rossa di Parigi. Per due settimane i migliori tennisti del globo si sfidano dando spettacolo, ma quest’anno l’Open di Francia è andato incontro ad un problema inaspettato: i ritiri dell’ultimo minuto. Possiamo giustificare Roger Federer ed Andy Murray, che avevano annunciato la loro mancata partecipazione per tempo, ma nei giorni precedenti all’inizio del torneo ci sono state ben otto defezioni, ‘facilitate’ anche dalla nuova regola che permette ai rinunciatari di ricevere il 50% del montepremi per l’accesso al primo turno.

Tra i ritirati, alcuni tennisti di livello come l’ucraino Dolgopolov, sostituito dall’azzurro Bolelli nella sfida contro il numero 1 al mondo Rafa Nadal, il sudcoreano Chung semifinalista all’ultimo Australian Open contro Roger Federer), e per ultimi i ritiri di Troicki e dell’australiano Nick Kyrgios, che non gioca un incontro in singolare da metà aprile per via di un infortunio al gomito. A sostituire questi tennisti sono i ‘lucky losers’, letteralmente ‘perdenti fortunati’: coloro che hanno partecipato al torneo di qualificazione perdendo al terzo turno e ripescati per via di questi forfait dell’ultima ora. E fra questi sostituti ci sono tante persone disposte a tutto per poter calcare questi grandi campi.

Anche sorbirsi dieci ore di macchina e strappare un successo insperato, in barba alla stanchezza del viaggio.

Trungelliti, da Barcellona a Parigi...passando per Vicenza

Marco Trungelliti, tennista argentino di 28 anni e numero 190 al mondo, è il protagonista di questa storia. Il tennista si era impegnato nelle qualificazioni, ma non era riuscito a coronare il suo sogno di entrare per il terzo anno di fila nel tabellone principale del Roland Garros, uscendo sconfitto per 6-3, 4-6, 6-4 contro il polacco Hubert Hurkacz.

Trungelliti è dunque tornato verso casa, a Barcellona, per prepararsi al Challenger di Vicenza. Intanto iniziavano ad arrivare i numerosi ritiri dal Roland Garros, con quelli di Troicki e Kyrgios che arrivano all’ultimissimo momento. Per poter essere tra i ripescati dell’ultim’ora, bisogna firmare un foglio dell’organizzazione e l’argentino, come quasi tutti gli altri che hanno il loro nome apposto sulla lista, non è più a Parigi.

L’unico ad esserci è il primo in lista, l’egiziano Sawfat, che prende il posto di Troicki e sfida il bulgaro Dimitrov addirittura sul centrale. Trungelliti è il terzo, può approfittare del forfait di Gunneswaran, ma è troppo lontano. Non arriva nessuno a firmare, dunque entra in gioco l’adagio ‘chi primo arriva meglio alloggia’: a giocare il match contro l’australiano Tomic (anche lui passato dalle qualificazioni) sarà il primo che arriverà lunedì mattina a firmare. Trungelliti non ci pensa due volte, fitta un van a Barcellona e parte verso Parigi con il fratello Andre, la madre e la nonna. Dopo un viaggio di oltre mille chilometri arriva durante la notte nella capitale francese, si presenta di tutto punto sul campo 9, firma e… vince il match con Tomic in quattro set, 6-4 5-7 6-4 6-4.

Miglior risultato nel torneo eguagliato (ha raggiunto il secondo turno anche nelle due edizioni precedenti) e applausi di Parigi, per un tennista che in nemmeno 48 ore si ritrova da un challenger a Vicenza al secondo turno del torneo re della terra rossa. Non male no?

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