Si chiamano Raphaela Luduko, Maria Benedicta Chigbolu, Libania Grenot e Ayomide Folorunso. Sono le quattro atlete italiane che sabato scorso hanno vinto la medaglia d'oro nella staffetta ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona. Le donne sono infatti riuscite ad arrivare prime con un tempo di 3'33''54. Il medagliere italiano è arrivato così a quota 156: 56 ori, 55 argenti e 45 bronzi.

La vittoria nella staffetta ha emozionato gli italiani

Se molti italiani sono rimasti comprensibilmente delusi dalla mancata partecipazione della nazionale ai Mondiali di calcio di Russia del 2018, è anche vero che lo sport in generale, non solo il calcio, è in grado di donare forti emozioni.

La vittoria nella staffetta delle quattro atlete è riuscita ad infondere positività ed entusiasmo nei social. Infatti, è diventata virale la foto che ritrae le ragazze sorridenti dopo la vittoria. Immagine questa, che è diventata un vero e proprio simbolo.

In questo periodo, il dibattito sull'immigrazione è molto acceso. I politici si dividono in due fazioni: chi manifesta una totale apertura e chi invece una forte chiusura verso il fenomeno migratorio nel nostro Paese. Per molti la vittoria di queste ragazze rappresenta la conferma del fatto che il multiculturalismo sia un fattore positivo e auspicabile.

Commenti positivi sono arrivati infatti da Matteo Renzi, Roberto Saviano, Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana ed esponente di Liberi ed Eguali. Tra i commentatori entusiasti, anche Alessandro Gassman.

Migliaia sono stati i tweet in cui si considera la vittoria delle azzurre come la risposta al raduno leghista a Pontida, tenutosi l'1 luglio 2018, dove Matteo Salvini si è immerso in un vero e proprio bagno di folla.

Uno tra gli hashtag più usati in queste ore è stato "Prime le italiane".

Le azzurre vincitrici della staffetta

Maria Benedicta Chigbolu nasce a Roma nel 1989 da padre nigeriano e mamma italiana. Ha partecipato anche i giochi di Rio. Suo nonno Julius è diventato molto celebre in Nigeria nel salto in alto. Raphaela Luduko è nata ad Aversa nel 1994 ed è originaria del Sudan; ha iniziato la sua carriera da atleta nel 2006.

Libania Grenot nasce nel 1983 a Santiago di Cuba ed è cittadina italiana dal 2008. Anche lei ha partecipato ai Giochi di Rio. Infine, Ayomide Folorunso è nata in Nigeria nel 1996 e vive in Italia dal 2004. E' arrivata semifinalista ai Giochi di Rio.

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