Arriva in Turchia il terzo suvccesso consecutivo di Tanak. Questa volta, la pazienza ha ripagato "Ott l'estone", che ha conquistato la terza vittoria consecutiva nel WRC, prenotando di diritto un posto tra gli aventi diritto al titolo. Il pilota estone si è subito reso conto di non essere in grado di eguagliare i suoi rivali e ha optato per un ritmo più prudente che, alla fine, tra caldo torrido e strade ghiaiose e rocciose, ha dato i risultati sperati e scaramanticamente mai ammessi fino alla pedana di arrivo.
Tanak, in realtà, è stato premiato quasi subito dalla sua tattica, anche se Jari-Matti Latvala, che ha chiuso a 22”3 da lui, lo ha insediato parecchio.
Ott è il primo pilota a vincere tre gara consecutive, da quando il campione del mondo rally Sébastien Ogier ha conquistato quattro vittorie consecutive per aggiudicarsi il titolo wrc 2016.
“Non è stato per nulla facile. Venerdì sapevamo soltanto che se fossimo finiti tra i primi cinque o sei ci saremmo ritenuti felici. Fin dall'inizio si è confermato un rally in cui non avrebbe vinto il più veloce, ma il più accorto. Abbiamo disputato l'intero rally senza fermate e ora il “discorso titolo” si fa interessante anche per noi”, dice Tanak.
Out Neuville e Ogier, passa Tanak
L’estone, sabato, è passato in testa durante uno dei momenti chiave della gara e cioè dopo che i rivali Thierry Neuville e Sébastien Ogier sono stati costretti al ritiro.
Ha superato egregiamente le prove finali di domenica ed è stato accolto sul podio dal presidente turco Recep Tayyip Erdoğan. Tanak aveva recuperato fino al secondo posto, a soli 13 minuti da Thierry Neuville, che nel week-end ha ottenuto qualche consolazione, rivendicando il massimo dei punti bonus nella Live TV Power Stage, ma poi tutto si è vanificato.
Ogier è di nuovo 10 punti indietro con tre rally rimanenti. Per il resto, si è registrato il secondo miglior risultato dell'anno per Latvala, mentre Hayden Paddon ha conquistato il suo primo podio stagionale, chiudendo a 1’46”3. Teemu Suninen è arrivato quarto con la Ford Fiesta, a più di quattro minuti e con un ritmo trionfale, mentre l'ex leader Andreas Mikkelsen ha recuperato un quinto posto dopo la sventura del semiasse destro anteriore rotto.
Sesta piazza per Henning Solberg, che si piazza davanti al vincitore della WRC 2, Jan Kopecky, seguito da Simone Tempestini e Chris Ingram. Ogier ha conquistato un punto solo, quello del decimo assoluto, nonostante il compagno di squadra Elfyn Evans abbia fatto di tutto, compreso perdere tempo e posizioni preziose in classifica, per aiutarlo.
La solidarietà non paga in classifica
E pensare che al sabato Tanak ha fatto di tutto per evitare problemi, così da ritrovarsi in testa al Rally di Turchia alla sera, dopo uno dei giorni più faticosi di questa stagione del WRC. Se ne stava a 13”1 dal compagno in Toyota, Latvala, dopo che Neuville, rivale per il titolo, Sébastien Ogier, in “panchina”, e l'ex leader Mikkelsen hanno avuto problemi.
Neuville si è ritirato quando la sospensione anteriore sinistra ha letteralmente perforato il cofano della Hyundai i20 nella veloce prova di apertura della mattina di sabato. Ci ha provato fino alla fine, come un leone, è arrivato fino alla fine, ha sperato che il danno potesse essere riparato, ma alla fine si è dovuto arrendere all’evidenza e si è dovuto ritirare.
In quel momento, Ogier è rimasto con in mano un vantaggio di 22 secondi e mezzo, ma il francese ha faticato a gestire la Ford Fiesta per via dell’ammortizzatore destro rotto. Ha cercato di risolvere il problema, aiutato dall’ottimo compagno di squadra Evans, che si è fermato a parlare al telefono con gli ingegneri nel parco assistenza per spiegare a Seb cosa fare per riparare il danno.
“Pensavo che non ce l'avrei mai fatta, abbiamo provato a rimettere il braccio a posto, ma la sospensione era troppo stretta come sotto-struttura e non riuscivo. Mi sono impegnato da morire ed ero molto vicino a rinunciare perché non avevo più energie”, racconta Ogier.
E invece ce l’ha fatta, in ritardo, ma ce l’ha fatta. Si è ritrovato in quarta posizione, poi le sue speranze si sono estinte quando è uscito di strada nella prova inaugurale del pomeriggio. Ha strisciato un albero e la sua auto è rimasta bloccata all'esterno dell'angolo.
La trasmissione frena Mikkelsen
Fuori Ogier, Mikkelsen ha riguadagnato il comando, ma un problema alla trasmissione ha lasciato la sua Hyundai i20 con la sola trazione posteriore.
Per tutto il pomeriggio. Ha perso quasi quattro minuti e si ritrovato quinto. Per sua stessa ammissione, Tanak non ha avuto un buon passo, ma mantenere la calma su quelle pietraie ha dato i suoi frutti. “Sapevamo fin dall'inizio che sarebbe stato difficile e non abbiamo avuto la prestazione, quindi abbiamo dovuto tenere il passo", afferma Tanak.
Paddon era quasi un minuto da Latvala, terzo, con Teemu Suninen, Mikkelsen e Henning Solberg nei primi sei. Quella di sabato è stata una giornata disastrosa per Craig Breen e Mads Ostberg, con le Citroën. La C3 di Breen ha preso fuoco ed è andata bruciata, mentre Ostberg si è fermato con il turbo rotto. Esapekka Lappi ha portato la Yaris in sesta posizione e poi si è schiantato.
WRC 2, incoronato Kopecky
Jan Kopecky ha centrato una gara cruciale per il titolo nel WRC 2. Il pilota della Skoda Motorsport ha dovuto lottare per aggiungere la Turchia alle sue vittorie a Monte-Carlo, in Francia, in Italia e in Germania, poiché le pietre hanno messo a dura prova gli equipaggi, le auto e le gomme.
Ha perso due volte il vantaggio dopo aver sofferto la sua disavventura, ma la terza volta è stata quella fortunata per il pilota ceco, che ha riconquistato leadership nella fase finale di sabato. Con sole quattro prove da completare domenica, il leader del WRC 2 ha dovuto solo evitare eventuali problemi.
Il successo porta Kopecky a 32 punti di vantaggio sul compagno di squadra Pontus Tidemand.
Restano soltanto tre eventi. La matematica non è una opinione. Il pilota svedese è andato in pensione il primo giorno, dopo che la sua Fabia R5 aveva subito danni irreparabili alla sospensione.
“Onestamente, ho sentimenti contrastanti perché questo rally è stato davvero pazzesco. A me piacciono gli eventi puliti in cui puoi andare veloce tutto il tempo, ma sono ovviamente felice di aver vinto anche questa gara”, riferisce Kopecky.
In questa giungla di problemi, Simone Tempestini ha fatto segnare facilmente il suo miglior risultato stagionale, portando la Citroën C3 al secondo posto. L’italo-rumeno ha perso quattro minuti cambiando una ruota venerdì, ma il suo recupero è stato pulito e impressionante.
Chris Ingram ha guidato per due volte la categoria al suo debutto nel WRC su una R5, ma è stato rallentato da una foratura, che ha permesso a Kopecky di passare in vantaggio. Tuttavia, il britannico ha trovato abbastanza velocità per finire terzo in generale.
Junior WRC, Bergkvist festeggia il titolo
Le punitive strade di ghiaia e il caldo intenso hanno messo molto in difficoltà i giovani. Emil Bergkvist ha conquistato il titolo nel Junior WRC. Bergkvist si è svegliato domenica mattina col suo vantaggio azzerato durante la notte dagli steward e con Ken Torn, che era stato ritardato dalla polvere di un altro pilota, a 30 secondi. L'estone è balzato al comando, ma il suo vantaggio è stato come un fulmine: si è ritirato nella seconda prova speciale del mattino.
E si è ritirato subito, per una perdita di petrolio.
Bergkvist, a questo punto, ha comunque lottato per vincere. E così è stato. In premio, ora, c’è una Fiesta R5 da guidare nel WRC 2, dalla prossima stagione. Emil era felicissimo: “Non ho parole, sono così eccitato… Pensare che la R5 sia mia ora è un po’ surreale e potrebbe volerci un po’ di tempo prima che capisca davvero cosa è successo”.
Dennis Radstrom si è assicurato il secondo posto nella classifica Junior WRC, finendo a oltre quattro minuti. Di punti ne ha 18 meno di Bergkvist. Emilio Fernandez ha conquistato il podio finale, a quattro minuti di distanza. Quarto è Callum Devine, con Bugra Banaz e Tom Williams che hanno completato i primi sei. L'ex leader Julius Tannert si è ritirato con un semiasse rotto, mentre l'esordio nel Junior WRC di Raul Badiu si è concluso con una nota infelice quando il rumeno è uscito.