Avrebbe compiuto 50 anni il 5 agosto 2018 Colin McRae, l’indimenticato campione del mondo rally dai record ancora imbattuti. In assoluto il pilota rally per eccellenza. Quello a cui qualunque non addetto ai lavori o non appassionato del settore ancora oggi pensa quando sente pronunciare la parola ‘rally’. McRae è il pilota che, con la sua guida al limite tra follia e spettacolo acrobatico, rendere famosa in tutto il mondo una nicchia di uno sport variegato quale l’automobilismo sportivo.

WRC tra mito e leggenda

Il driver scozzese nasce a Lanark il 5 agosto del 1968, città in cui morirà il 15 settembre 2007. A voler essere pignoli, all'anagrafe è Colin Steele McRae. Nei trentanove anni che lo separano da un destino terribile, scrive le più intense e adrenaliniche pagine del rallysmo iridato degli anni Novanta e dell’inizio del Terzo millennio. Con lui il WRC si arricchisce di mito e leggenda, di sfide epiche, di salti e record, di muletti distrutti in ogni test, di incidenti paurosi. Paurosi per noi umani. Non per lui, che qualche giorno dopo tornava a fare il toro scatenato come se nulla fosse successo.

Gli inizi della carriera

La carriera di Colin, come pilota, inizia nel lontano 1986, allo scoccar del diciottesimo anno d’età. Debutta al volante di una Hillman Avenger curata dal papà, il più famoso (prima di essere inghiottito dall’‘onda’ del figlio) Jimmy. In realtà, questo è solo l’inizio nel senso letterale del termine. I primi risultati arrivano dopo un po’ e con un’altra vettura: la Talbot Sunbeam.

È con la “piccola” francesina che inizia a farsi conoscere. Lo notano subito tutti per le sue indiscutibili doti velocistiche e per il suo stile di guida emozionante. Il campionato che lo fa brillare è lo Scottish Rally Championship.

L’ombra del campione

Se la leggenda è ancora da scrivere, l’ombra del campione si nota subito Il suo modo decisamente brusco di dominare il mezzo e le leggi della fisicaportano giornalisti e altri addetti ai lavori ad accomunarlo ad altri campioni del mondo rally, e tra questi Ari Vatanen, cheColin McRae adora alla pazzia.

Dopo la parentesicon la Sunbeam passa al volante della Nova, l’arma della Vauxhall, e dopo qualche tempo si trova alla guidadella Ford Sierra 4x4. Nel 1987 fa il suo debutto nel World Rally Championship: con la Vauxhall è al via del Rally di Svezia, gara a cui partecipaanche nel 1989 con la Ford Sierra Cosworthe in cui chiudeal quindicesimo posto assoluto. Niente male per un novello in uno sport che richiede esperienza.

Nasce l’unione con Prodrive

Al di là delle considerazioni di sorta, nel 1989 corre al Rally di Nuova Zelanda, dove conclude al quinto posto con la Ford Sierra Cosworth. Il 1991 è l’anno in cui nasce l’unione con Prodrive e col Subaru World Rally Team. Questo impegno prevede finalmente la partecipazione al Campionato Britannico Rally, che Colin si aggiudica sia nel 1991 sia nel 1992. Poi, l’anno successivo arriva anche il suo primo successo iridato, per la precisione al termine della gara neozelandese. Riesce a portare al successo una vettura come la Subaru Legacy RS 4WD Turbo Gruppo A.

McRae campione del mondo rally

La musica cambia ancora con la Impreza: fa suoi altri due rally nel 1994, Nuova Zelanda e Rac. L’anno successivo McRae è campione del mondo rally (con due successi assoluti). Si migliora nel corso della stagione 1996. Vince tre prove del WRC, ma in classifica finale non riesce ad andare oltre il secondo posto. Davanti a lui, il campione del mondo Tommi Mäkinen. Nel 1997 è di nuovo vice-campione del mondo, ad un solo punto da Mäkinen. E questa volta si aggiudica cinque rally iridati. Un secondo posto che inizia a calzare stretto.

Da Derek Ringer a Nicky Grist

Il 1997 è anche l’anno in cui avviene il cambio di navigatore. McRae passa da Derek Ringer a Nicky Grist. Nel 1998 si classifica terzo. Si tratta dell’ultimo anno alla guida della Subaru Impreza WRC. Infatti, nel 1999 firma peril team Ford e passa al volante della Focus WRC. Nella stagione che fa da preludio al Terzo millennio vince il Safari Rally e il Rally del Portogallo, ma a fine stagionela matematica lo relega al sesto posto assoluto della classifica. La colpa non è dei risultati mancati. La colpa è della sua eccessiva fallosità, che si traduce in tantissimi ritiri e tantissimo spettacolo. Il pubblico va in visibilio ad ogni passaggio, ma quell’anno termina soltanto quattro delle quattordici gare che strutturano il calendario del WRC di quell’anno: Safari, Portogallo, Tour de Corse e Rally di Monte-Carlo, dov’è terzo e poi viene escluso dalla classifica per un’irregolarità alla pompa del serbatoio della Focus.

Da campione in leggenda

Dalla stagione 2000 al 2002 vince sette gare nel WRC e tocca il record delle ventitré gare vinte, superato successivamente prima da Carlos Sainz e poi da Sébastien Loeb. In pratica, quello del 1995 resterà l’unico titolo iridato da poter mettere nella bacheca personale. Ciò non toglie che milioni di fans in tutto il mondo continuano a sperare di vederlo di nuovo iridato. Invece no. Lui diverte. Regala emozioni e spettacolo. Si trasforma da campione in leggenda, ma il secondo titolo non lo vincerà mai. Nel 2000 resta vittima di uno brutto incidente, occorso al Tour de Corse.

Roccia a 160 chilometri orari

Mentre si svolge la gara sull’Isola Napoleonica, in piena prova speciale si infila troppo veloce in una curva a sinistra. Commette un altro errore d’istinto. Anticipa la sterzata. La Focus WRC con a bordo il pilota scozzese e il suo navigatore decolla come un aereo, impatta contro una grossa roccia a 160 chilometri orari e finisce per rimbalzare e precipitare nel burrone sottostante. Dieci paurosissimi ed interminabili metri sotto la sede stradale. Poi la macchina fumante si ferma. McRae e il copilota restano bloccati nell’abitacolo per quarantacinque minuti. C’è una perdita di benzina che rischia di far bruciare l’auto capottata. Terrore. Riescono a liberarli e lui se la cava solo con lo zigomo sinistro fratturato. Dopo diciannove giorni si presentano al via del Rally di Sanremo: sesti assoluti.

2003: il suo ultimo anno

La stagione agonistica 2003 lo vede alla guida della Citroën Xsara WRC, ma non riesce a vincere più neppure una gara nella massima serie internazionale. Il suo miglior risultato è un secondo posto assoluto a Monte-Carlo. Non a caso è anche il suo ultimo anno con un programma nel Campionato del Mondo Rally. Seguiranno due apparizioni nel 2005, su una Skoda Fabia WRC al Rally di Gran Bretagna, dove conquista due punti, e al Rally d’Australia, dove è costretto al ritiro mentre è terzo assoluto. In particolare in Australia viene rallentato da problemi tecnici e dall’incapacità dei suoi meccanici che non riescono a sostituire la frizione della Fabia WRC nel tempo previsto.

Il fine carriera di un grande

Colin è un vulcano di idee e non sta mai fermo. Nel 2005 partecipa alla realizzazione di un prototipo che guarda caso si chiama Colin McRae R4, che riuscirà a presentare al Goodwood Festival of Speed del 2007. Nel 2006, nel WRC spunta di nuovo il suo nome, in occasione della sostituzionedell’infortunato Sébastien Loeb per la gara in Turchia. Peccato si ritiri per un problema all’alternatore della Citroën Xsara WRC. Era settimo assoluto. Anche i numeri vogliono la loro parte e nel corso della sua straordinaria carriera, Colinpartecipa acento e quarantasei rally iridati e ne vinceventicinque. Le PSche si aggiudica, invece, sono quattrocento e settantasette, per un totale diseicento e ventisei punti conquistati.

La morte lo aspetta a Lanark

Colin McRae si trasferisce nei pressi di Monte-Carlo nel 1995 per via di un fortissimo legame di amicizia che lo unisce al pilota di Formula 1 della McLaren, David Coulthard. Ma in ogni caso mantiene continuamente rapporti sociali e sportivi con la sua terra. Era sposato con Alison. Da questo amore sono nati, Hollie e Johnny. Colin ha anche un fratello, Alister, anche lui pilota molto famoso nel Mondiale Rally e campione britannico nel 1995. Sua sorella fa il medico e presta servizio presso l’ospedale universitario di Durham. Quando si ritira dal WRC, il pilota scozzese lascia il Principato di Monaco e torna in Scozia. Morirà carbonizzato quattro anni più tardi in un tragico incidente di elicottero a Lanark, il 15 settembre 2007, insieme al figlio Johnny e ad altri due amici, di cui un altro bambino. L’elicottero guidato da Colin urta le cime di alcuni alberi, precipita e viene divorato dalle fiamme. Buon compleanno campione!

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