In una delle tappe più attese della Vuelta Espana, quella che ieri ha portato i corridori all’arrivo in salita di Balcon de Bizkaia, si è rivisto un buon Vincenzo Nibali. Il campione del Team Bahrain Merida è stato tra i più attivi, andando all’attacco nella fuga iniziale e dimostrando di essere in grande crescita rispetto alle difficoltà delle prime tappe. Nibali si è poi staccato nel finale, dove ha comunque riassaporato le sensazioni delle grandi salite vissute da protagonista, tra entusiasmo e un po’ di timore.

Nibali: ‘Sulla strada giusta’

Dopo una prima metà di Vuelta Espana particolarmente sofferta Vincenzo Nibali si sta riavvicinando giorno dopo giorno a quei livelli a cui era abitualmente fino all’incidente del Tour de France.

Il fuoriclasse siciliano non ha ancora il passo per poter competere con i migliori, ma sta ricominciando a correre in maniera propositiva e senza provare particolari dolori. Ieri, nella tappa di Balcon de Bizkaia, Nibali ha scatenato la bagarre all’inizio della corsa portando via la fuga che poi è risultata decisiva. Il vincitore della Sanremo ha pedalato con energia, dando sempre una grande spinta alla fuga, ma non è riuscito a tenere il passo dei più forti sulla salita finale, chiudendo al decimo posto. “Vado ogni giorno meglio, però mi manca ancora un po’ per poter vincere. Ma questa è la strada giusta” ha commentato Nibali alla Gazzetta dello Sport.

Il campione del Team Bahrain Merida ha confessato anche di aver vissuto con emozioni miste la salita finale, dove per la prima volta la Vuelta ha trovato un pubblico strabocchevole, molto caldo ma anche corretto: “Mi sono sentito completamente stordito e cercavo di stare più a centro strada possibile” ha spiegato Nibali ripensando all’incidente del Tour causato da uno spettatore.

“Un po’ di paura ti rimane quando ti fai male, però è stato bello, c’è stato un grande pubblico e questo ti aiuta” ha aggiunto il campione siciliano.

'Bisogna stare vicino ad Aru’

Vincenzo Nibali ha riservato qualche parola anche all’incidente capitato a Fabio Aru, il suo ex compagno che ieri è caduto a settanta all’ora nell’ultima discesa della tappa.

Il corridore della UAE è riuscito comunque a ripartire e finire la tappa, nonostante le vistose abrasioni. Per Aru è stato l’ennesimo momento 'no' di una stagione da dimenticare e Nibali ha voluto mandare il suo sostegno all’amico in difficoltà. “Ho visto quello che gli è successo e mi spiace molto” ha dichiarato il campione messinese. “Non è un anno fortunato anche per lui, bisogna stargli vicino’ ha aggiunto Nibali.

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