Volley femminile - E' la Serbia la squadra campione del Mondo 2018 nel volley femminile. A Yokohama, le azzurre sono stata sconfitte al tie-break, ma fino a quel momento hanno combattuto a testa alta.

Nei mondiali di Pallavolo femminile 2018, le azzurre vengono sconfitte 3-2 al tie-break contro la Serbia (25-21, 14-25, 25-23, 19-25, 12-15) dopo aver conquistato dieci vittorie su undici. La squadra di Davide Mazzanti conquista la medaglia d'argento.

Svanisce quindi la possibilità di riportare il Mondiale in Italia a 16 anni dall'ultimo trionfo quando il campionato mondiale di pallavolo femminile, svoltosi dal 30 agosto al 15 settembre 2002, vide la vittoria per la prima volta dell'Italia. Le fantastiche azzurre sono state trascinate da una strepitosa Paola Egonu. La schiacciatrice originaria di Cittadella è uno dei punti di forza della nazionale azzurra di volley, ed è ancora una delle giocatrici di pallavolo più forti in assoluto.

Lo sponsor Uliveto fa discutere il popolo del Web

Paola Egonu, che è tra le schiacciatrici più forti, e le sue compagne di squadra, Miriam Sylla, Sylvia Nwakalor e Ofelia Malinov rappresentano la bellezza di una Nazionale multietnica e hanno messo a tacere quegli odiosi discorsi legati alla presenza di giocatrici di colore nella nostra Nazionale. Tuttavia, dopo la finale di Yokohama persa con la Serbia, il web italiano ha iniziato a protestare contro la pagina pubblicitaria dell'acqua Uliveto.

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Il famoso "brand" ha scelto di ringraziare le ragazze del coach Mazzanti in un modo che non è stato propriamente accettato dai tifosi italiani. In molti hanno fatto notare come l'immagine della bottiglia copra il volto della campionessa Egonu. L'hashtag #Uliveto su Twitter è salito in trend topic in pochissime ore. Molti si son chiesti se è solo pura coincidenza o è un ennesimo caso di razzismo. Infatti, tra i post c'è chi ha affermato: "A primo impatto sembra solo una grafica realizzata male, con un programma scaricato per il nipote annoiato.

Poi subito emerge il tentativo mal celato di non far comparire tutte le ragazze italiane, il cui colore della pelle potrebbe urtare qualche italico razzista".

A poche ore dalle lamentele sui social e dalle imputazioni a sfondo razzista, il direttore marketing e media del gruppo Uliveto Rocchetta, Patrizio Catalano Gonzaga, ha smentito il tutto mostrandosi indignato da insinuazioni del genere e dichiarando che la scelta della grafica è stata del tutto casuale: " Sono sempre presenti tutte le atlete, cerchiamo solo di alternare le foto".

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