A poco più di un mese dalla ripresa dell'attività agonistica, fissata per il 20 gennaio con il Tour Down Under, il ciclismo professionistico ha ormai quasi completato tutti i movimenti del mercato. Tra rinnovi, cambi di squadra, debutti di neoprofessionisti, c'è anche una lunga schiera di corridori che hanno deciso di chiudere la carriera. Tra questi ci sono 13 italiani, sia nel settore maschile che in quello femminile. In gran parte si tratta di corridori che hanno raggiunto l'età in cui è normale appendere la bici al chiodo, ma non manca qualche uscita di scena molto anticipata, come quella del 23enne Lorenzo Magli.

Ciclismo, tra le donne chiude Marta Cavalli

Lorenzo Magli ha fatto una buona esperienza nella VF Bardiani nel finale della stagione 2025, dopo aver ottenuto dei risultati convincenti con Mastromarco e Gallina Ecotek. Nonostante questo, ad appena 23 anni, Magli ha concluso la carriera al termine della stagione, mentre il fratello Filippo continuerà a correre nella Bardiani.

Un altro corridore ancora giovane che si ritira dal ciclismo Pro è Davide Baldaccini, il 27enne che ha militato nell'ultima stagione nella Solution Tech – Vini Fantini. Tra le donne è finita presto la carriera di Marta Cavalli, che dopo aver vinto grandi corse come Amstel e Freccia Vallone, ha faticato a rilanciarsi dopo un brutto incidente avvenuto al Tour de France, quando fu centrata da un'altra atleta a forte velocità.

A soli 27 anni, dopo un'annata incolore alla Picnic, Cavalli ha detto basta.

Escono dal gruppo femminile anche Anna Trevisi, al termine di una carriera di quasi quindici anni quasi sempre al servizio di grandi campionesse, e Maria Giulia Confalonieri.

Anche Cimolai appende la bici al chiodo

Tra gli uomini, i nomi più illustri della lista dei ritirati sono quelli di Elia Viviani e Giacomo Nizzolo. Viviani lascia con 90 vittorie, tra cui tappe in tutti i grandi giri, un titolo italiano e uno europeo, oltre ai trionfi su pista, su tutti l'oro olimpico di Rio 2016. Nizzolo è stato meno vincente, ma sempre solido e costante nei suoi piazzamenti ad altissimi livelli. Nel suo palmarès spiccano due titoli italiani, un europeo e una tappa del Giro d'Italia.

Si sono ritirati anche i veterani Alessandro De Marchi, grande specialista delle fughe da lontano, Gianluca Brambilla, vincitore di una tappa e maglia rosa al Giro, e Salvatore Puccio, una carriera intera spesa al servizio dei capitani della Ineos. A questi si aggiungono Kristian Sbaragli, Simone Petilli e Davide Cimolai, l'ultimo in ordine di tempo a confermare l'addio. Cimolai chiude con 9 vittorie, tra cui il Trofeo Laigueglia, tappe al Catalunya e alla Parigi-Nizza, anche se probabilmente l'immagine più emblematica della sua carriera resta quella dell'esultanza agli Europei vinti da Trentin, in cui giocò un ruolo determinante.