Grande spettacolo quello visto sulle strade della Freccia del Brabante. La corsa belga ha fatto da punto di passaggio tra le classiche del pavè, concluse domenica scorsa con la Roubaix, e il trittico delle Ardenne, che scatta domenica prossima con l’Amstel Gold Race. I tanti big al via non hanno tradito le attese e si sono sfidati apertamente nell’ultimo giro del tracciato. La fuga decisiva è stata promossa da Julian Alaphilippe, che però nel finale si è dovuto inchinare a uno spunto prepotente di Mathieu Van der Poel, protagonista di un’altra corsa da predestinato.

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Brabante, addio al pavè

La Freccia del Brabante è stata la perfetta anteprima della settimana delle Ardenne, con tanti campioni al via, un percorso tecnico con una sequenza incessante di strappi e anche un po’ di pavè, le ultime pietre di questa primavera.

Nelle fasi iniziali si è formata al comando una fuga con De Bondt (Corendon), Bongiorno (Neri), Planckaert (Sport Vlaanderen), Peron (Novo Nordisk), Livyns (Roompot), Backaert (Wanty) e Robeet (Wallonie). La corsa si è poi accesa con una serie di contrattacchi a circa 60 km dall’arrivo.

I favoriti hanno fatto muovere le seconde linee delle rispettive squadre, mentre Mathieu Van der Poel (Corendon) già entrato in azione personalmente per seguire alcuni scatti poi annullati. La piccola Corendon del campione d’Olanda ha comunque retto bene il difficile confronto con le squadre del World Tour degli altri favoriti, seguendo alcuni attacchi e lavorando in testa al gruppo.

Alaphilippe lancia la sfida, ma vince Van der Poel

La fuga del mattino è stata annullata definitivamente a una trentina di chilometri dall’arrivo, poco dopo Daryl Impey (Mitchelton) si è lanciato all’attacco senza essere seguito da nessun altro.

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Il sudafricano ha iniziato da solo l’ultimo giro del percorso, costellato da ben cinque strappi, ma è stato lo scatto di Julian Alaphilippe sulla salita di Hertstraat a rompere l’equilibrio. L’attacco del vincitore della Sanremo ha portato allo scoperto gli altri big: Van der Poel si è inserito con Tim Wellens (Lotto Soudal) e anche Michael Matthews (Sunweb) è riuscito a riportarsi sotto con un po’ di fatica.

I quattro hanno ripreso subito Impey e hanno collaborato imponendo un bel passo, mentre in gruppo il Team Bahrain di Colbrelli ha provato senza successo la rincorsa.

Un primo attacco di Wellens ha tolto di mezzo Impey e fatto vacillare Matthews, che però ha mantenuto il contatto con gli altri. Alaphilippe ha provato un altro assalto sul successivo strappo, ma Van der Poel ha reagito prontamente e anche Wellens e Matthews si sono riportati sotto rimandando la soluzione allo sprint, al termine dell’ennesima salitella di Schavei. Van der Poel ha preso la volata in testa, senza nessuna paura. Matthews ha cercato un varco inesistente alle transenne ed Alaphilippe non è neanche riuscito ad accennare un tentativo di rimonta sul campione d’Olanda che ha vinto in maniera sontuosa.

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Il francese si è dovuto accontentare del secondo posto davanti a Matthews e Wellens. Lambrecht ha anticipato il gruppo inseguitore, con Bettiol e Gasparotto al sesto e settimo posto.