Nel Giro delle Fiandre vinto tra la sorpresa generale da Alberto Bettiol c’è un altro giovane campione che ha strabiliato e impressionato. L’iridato del ciclocross Mathieu Van der Poel era al debutto nella classica fiamminga ma ha dato sfoggio di una classe smisurata unita ad un temperamento da campione autentico. Il corridore olandese è caduto poco prima di affrontare l’Oude Kwaremont per la seconda volta dopo aver rotto una ruota a causa di un colpo contro il marciapiede, ma è tornato incredibilmente in gioco per il successo quando la sua corsa sembrava finita.

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Van der Poel: ‘Sono stato fortunato’

Mathieu Van der Poel era uno degli uomini più attesi del Giro delle Fiandre di oggi. Il fuoriclasse del ciclocross era al debutto nella classica dei muri, ma dopo aver già dato prova del suo talento da predestinato nelle ultime corse il suo nome figurava tra quelli dei principali favoriti. Il 24enne olandese è rimasto sempre nelle prime posizioni del gruppo, entrando nell’azione che si è avvantaggiata dopo il Grammont.

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Prima del secondo passaggio sull’Oude Kwaremont il corridore della Corendon è però caduto. Nella bagarre che si è creata per prendere il muro nelle prime posizioni Van der Poel è dovuto saltare su un’aiuola a fianco del marciapiede e questo colpo ha fatto rompere la sua ruota anteriore che poi ha ceduto completamente dopo qualche decina di metri. “Sono stato fortunato, non avevo più spazio per passare e la ruota si è rotta” ha spiegato l'iridato del ciclocross al termine della gara a proposito del suo incidente.

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“Si andava ad alta velocità e quindi sono stato fortunato che non ha ceduto subito ed ho potuto continuare per un po’. Appena prima di fermarmi si è rotta completamente e sono caduto. La ruota si è rotta perché ho colpito il marciapiede piuttosto male” ha aggiunto il campione d’Olanda.

‘Ero in una bella giornata’

Il Giro delle Fiandre di Van der Poel sembrava concluso così, con il gruppo lanciato a tutta velocità e lui in difficoltà a ripartire.

Invece l’iridato del ciclocross ha dato il via ad una rimonta sensazionale ed entusiasmante senza ricevere nessun aiuto, riuscendo a ritornare sul gruppetto dei favoriti e riaprire la sua corsa. “Ero in una bella giornata, altrimenti non sarei potuto rientrare in un momento cruciale come quello. Ho dovuto inseguire da solo. Penso che in quel momento ho avuto la sensazione di aver già perso la corsa” ha dichiarato Van der Poel, che dopo essere rientrato ha reagito all’attacco di Jungels sul Kruisberg dimostrando una volta di più la stoffa e la tempra del campione vero.

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Sull’Oude Kwaremont poi il campione d’Olanda non si è accorto dell’attacco vincente di Alberto Bettiol, e al traguardo ha fatto vedere di avere ancora delle energie perdendo solo da Kristoff la volata per il terzo posto. "Non ho visto partire Bettiol, ho sentito in seguito che qualcuno era davanti" ha raccontato il corridore della Corendun. La storia di Van der Poel al Fiandre e nelle grandi classiche è però appena all’inizio e la sensazione è quella di un campione che potrà scrivere pagine indimenticabili: “Tornerò e spero di alzare le mani qui una volta” ha promesso l’iridato del ciclocross.

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