Il tentativo di Alejandro Valverde di arrivare alla quinta vittoria da record nella Liegi Bastogne Liegi di ieri si è esaurito ad oltre 100 chilometri dal traguardo. Con un nuovo successo il Campione del Mondo avrebbe raggiunto Eddy Merckx come plurivittorioso della classica più antica del grande ciclismo, ma ha dovuto gettare la spugna nelle fasi centrali della corsa. Dopo un bel debutto al Giro delle Fiandre, Valverde non era stato particolarmente brillante tra Amstel Gold Race e Freccia Vallone ed una caduta in allenamento ha pregiudicato la sua preparazione per la Liegi, la classica a cui teneva di più.
Valverde, la Liegi finisce a 105 km dall’arrivo
La Liegi Bastogne Liegi di ieri si è rivelata una corsa ad eliminazione per le difficili condizioni climatiche ed anche per qualche problema di salute di alcuni dei corridori più attesi. Tra i primi ad arrendersi è stato Daniel Martin, ed anche Alejandro Valverde ha cominciato a mostrare chiaramente di essere in netta difficoltà. Il Campione del Mondo ha deciso di ritirarsi quando mancavano ancora 105 chilometri all’arrivo, chiudendo così mestamente il trittico delle Ardenne in cui ha raccolto solo un 11° posto alla Freccia Vallone come risultato migliore.
A decretare l’abbandono di Valverde sono stati i postumi di una caduta avvenuta tra Freccia e Liegi, durante l’allenamento di giovedì scorso.
“Colpito da numerosi problemi fisici nei giorni scorsi il Campione del Mondo ha dovuto porre fine anticipatamente alla sua campagna delle Ardenne” ha spiegato il Team Movistar in una nota diffusa dopo la conclusione della Liegi.
🚨 @alejanvalverde abandonne ! Le quadruple vainqueur de #LBL n'ira pas au bout cette année.
— Liège-Bastogne-Liège (@LiegeBastogneL) 28 aprile 2019
🚨 Alejandro Valverde abandons! The four-times #LBL winner won't finish thi year. pic.twitter.com/4pUAdMLrDo
‘Sono caduto giovedì’
Alejandro Valverde ha fornito qualche dettaglio in più su quanto successo. “Sono caduto mentre mi allenavo giovedì scorso e mi sono fatto male all’osso sacro” ha raccontato il corridore murciano, che nonostante l’infortunio ha comunque voluto provare a correre.
“Ho preso il via, ma non ci sono stati miglioramenti” ha aggiunto Valverde.
Uscito di scena il suo leader storico la Movistar si è fatta comunque vedere con un attacco di Carlos Verona e Winner Anacona, mentre quando sono entrati in scena i capitani è stato Mikel Landa a reggere il confronto nel gruppetto degli inseguitori di Fuglsang. Landa ha concluso la Liegi al settimo posto e si è rivisto anche un convincente Carlos Betancur al quindicesimo.
Il prossimo appuntamento di Valverde sarebbe a questo punto il Giro d’Italia e vedremo se questa caduta sarà riassorbita in tempo o gli consiglierà un cambio di calendario e di obiettivi. In questa stagione finora ha conquistato una vittoria di tappa all'UAE Tour e ben sette tra secondi e terzi posti oltre alle top ten di Sanremo e Fiandre, a conferma che nonostante i 39 anni la sua parabola di campione non è ancora esaurita.