Come sempre, il Tour de France è terreno di battaglie e sfide, ma soprattutto di accese discussioni e polemiche. La corsa più importante del mondo del Ciclismo è uno degli eventi più seguiti di tutti gli sport, tanto da diventare un fenomeno mediatico capace di concentrare su di sé e sui suoi protagonisti accuse e sospetti di ogni tipo. Così è stato negli anni scorsi con il Team Sky e Chris Froome, bersagliati da polemiche e attacchi, e così è anche stavolta per Julian Alaphilippe.

Il corridore che sta vivendo il sogno di riportare la Francia a vincere il Tour de France dopo oltre trent'anni, sta esaltando i suoi connazionali ma anche ricevendo accuse per la sua improvvisa trasformazione in atleta da grandi giri.

Alaphilippe: 'Non sono qui per rispondere ai sospetti'

Julian Alaphilippe e tutta la Francia stanno vivendo un sogno in questo Tour. Dopo essere stato grande protagonista nella prima metà della corsa - quella più tagliata sulle sue caratteristiche - il corridore della Deceuninck non è uscito di scena come tutti pensavano, ma anzi ha allungato ancora, vincendo la cronometro davanti ad uno specialista come Geraint Thomas.

Anche la prima tappa pirenaica sul Tourmalet ha trovato il trionfatore della Sanremo all'altezza della sua maglia gialla, al contrario di molti degli avversari più attesi che sono rimasti staccati, e la sua posizione di leader ne è uscita ancor di più rafforzata.

Molti non hanno apprezzato queste prestazioni del ciclista francese, che è certamente un grande campione, ma che finora non aveva mai mostrato una particolare attitudine per le corse a tappe e soprattutto per le lunghe salite alpine e pirenaiche.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Ciclismo

"Non sono qui per rispondere ai sospetti", ha replicato la maglia gialla in conferenza stampa quando gli è stato chiesto dei dubbi sulla sua trasformazione improvvisa in uomo da grandi giri.

"So quanto lavoro ho fatto per arrivare fin qui. Sono il primo ad essere sorpreso di dove sono ora. So che essere in prima posizione fa sempre parlare le persone. Se fossi l'ultimo della classifica, anche se ho rispetto per Offredo, non mi farebbero questo tipo di domande. Io vado in bici come preferisco, tutto il resto mi fa ridere", ha dichiarato Alaphilippe.

'Mantenere la maglia più a lungo possibile'

Nonostante il turbinio di emozioni tra accuse e sospetti, l'esaltazione della maglia gialla e di tutto il popolo francese, Alaphilippe ha cercato di guardare alla sua corsa ancora con equilibrio, senza pensare al traguardo finale di Parigi. La maglia gialla vuole continuare a vivere la competizione in ogni momento, con la leggerezza legata al fatto di non essere andato al Tour per vincerlo, e che tutto quello che arriverà sarà un bonus, come sta ripetendo ad ogni giornata superata.

"Ho intenzione di cercare di mantenere la maglia più a lungo possibile. Continuo a prenderla giorno per giorno, ci saranno molti cambiamenti da qui a Parigi", ha affermato Alaphilippe, esprimendo tutta la sua sorpresa per il risultato ottenuto ieri nella tappa del Tourmalet.

"Sono arrivato in cima nel gruppetto che si è giocato la vittoria di tappa, questo è incredibile. Ho visto alcuni grandi corridori staccarsi e questo mi ha motivato a superare i miei limiti", ha concluso l'atleta transalpino.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto