Il Tour de France giungerà alla conclusione domenica 28 luglio 2019. La 106ª edizione della Grande Boucle proporrà la 21ª tappa da Rambouillet a Parigi, al termine del quale si terrà la cerimonia di premiazione. Il percorso misurerà 128 Km e prevederà il consueto circuito finale con traguardo posto sugli Champs-Élysées.

Nella capitale francese si concluderà come ormai tradizione la corsa a tappe. Dal 1975 è il lungo viale con sullo sfondo l’Arc de Triomphe ad ospitare il traguardo del Tour de France.

Nelle edizioni precedenti si giungeva al Parc des Princes (fino al 1967) e poi successivamente al velodromo municipale di Vincennes (1968-1974). Da qualche anno a questa parte si è deciso di avere la passerella finale in notturna ed anche stavolta sarà così.

L’anno scorso fu Alexander Kristoff ad imporsi in volata. Sono stati spesso i velocisti a farla da padrone nell’ultima tappa. Considerando le ultime cinque edizioni, ci sono i successi di Dylan Groenewegen (2017), André Greipel (2016 e 2015) e Marcel Kittel (2014), oltre al già citato corridore norvegese.

Tra i plurivincitori sugli Champs-Élysées spicca Mark Cavendish, che si impose a Parigi dal 2009 al 2012 consecutivamente. I corridori italiani, seppur siano parecchi anni che non trionfano, hanno comunque ottenuto successi in passato.

Il primo fu Giovanni Corrieri nel 1948. Dopo di lui arrivarono le vittorie di Fiorenzo Magni (1953), Gastone Nencini (1956), Pierino Baffi (1958), Rino Benedetti (1962), Felice Gimondi (1965), Guido Bontempi (1986), Fabio Baldato (1996), Nicola Minali (1997) e Stefano Zanini (2000).

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L’ultimo a trionfare sugli Champs-Élysées fu Daniele Bennati nel 2007. In attesa di scoprire se Elia Viviani riuscirà ad imporsi a Parigi, visto che sarà uno dei papabili al successo, si dà uno sguardo al percorso.

Planimetria e altimetria della 21ª tappa

I corridori partiranno da Rambouillet e si dirigeranno verso Le Perray-en-Yvelines. Successivamente passeranno da Dampierre-en-Yvelines e Chevreuse, prima di andare ad affrontare la Côte de Saint-Rémy-lès-Chevreuse (GPM di 4ª categoria). Sarà uno strappo di 1,3 Km con pendenze medie al 6,1%.

Poco dopo si imboccherà la Côte de Châteaufort (GPM di 4ª categoria). Misurerà 0,9 Km e proporrà pendenze al 4,9%. Gli ultimi punti valevoli per la Maglia a Pois verranno attribuiti in cima a questa salita.

A questo punto si proseguirà in direzione di Jouy-en-Josas, prima di affrontare la Côte de l’Homme Mort, che non sarà un GPM. La salita sarà lunga 1,9 Km e avrà pendenze medie al 4,4%. A seguire si attraverseranno le località di Chaville e Meudon, prima di fare ingresso a Parigi. Si passerà una prima volta sulla linea del traguardo, dopodiché si effettueranno 8 giri nel circuito conclusivo.

Si arriverà sugli Champs-Élysées in volata, a meno che non ci sia qualche corridore che voglia provare ad anticipare i velocisti con un’azione da finisseur.

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