La maglia gialla 'precaria'. Julian Alaphilippe era stato definito con questa etichetta impietosa da alcuni addetti ai lavori a pochi giorni dalle prime tappe pirenaiche. Si riteneva infatti che potesse andare seriamente in difficoltà dinanzi ai previsti attacchi di Geraint Thomas ed Egan Bernal, i due grandi favoriti di inizio Tour. In realtà pochi corridori oggi hanno la splendida completezza del vincitore dell'ultima Milano-Sanremo e sono contati quelli che possiedono la sua capacità di esaltare la fantasia della gente con azioni coraggiose in cui sposta costantemente il suo limite sportivo.

L'attuale leader del Tour de France è quello che in gergo viene definito uno 'scattista': che siano i muri delle Ardenne, il pavé fiammingo o i picchi pirenaici e alpini, lui è capace di destreggiarsi. Fermo restando che la maglia di leader, rosa o gialla che sia, responsabilizza un corridore e gli regala energie che, possibilmente, lui stesso non sapeva di possedere. Oggi Julian è uno degli uomini più chiacchierati di Francia, nel senso buono: dopo la crono capolavoro di Pau, ha resistito alla prova del Tourmalet e guadagnato in classifica sui rivali. Ha una missione storica, quella di riportare a casa la maglia gialla trentaquattro anni dopo il quinto ed ultimo acuto del grande Bernard Hinault.

Che poi, ad essere sinceri, i francesi hanno anche un'ulteriore carta da giocare e si chiama Thibaut Pinot. Il 25 luglio il Tour de France 2019 affronta il primo tappone alpino, quello del mito con ascese sul Vars, sull'Izoard e sul Galibier. Vette che hanno scritto la storia dei clicismo: se Julian Alaphilippe sarà in grado di aggiungere un altro capitolo lo sapremo a breve.

Embrun-Valloire, la 18^ tappa

Chiunque si consideri degno di poter portare la maglia gialla fino a Parigi, pertanto, dovrà superare indenne la prima frazione del trittico alpino, la Embrun-Valloire di 208 km con 4 Gp della Montagna tra i quali uno di prima categoria ed altri due decisamente hors categorie, mentre l'arrivo è in discesa.

Dopo appena 13 km si parte all'attacco della prima salita, la Cote des Demoiselles Coiffèes di 3.9 chilometri al 5.2 %. Segue un tratto di falsopiano e si arriva alla prima severa prova di giornata con il Col de Vars, ascesa lunga 9 km con pendenze medie del 7,5 %. Dopo il passaggio in vetta segue una discesa di 20 km fino a Guillestre dove inizierà la salita del leggendario Col d'Izoard, quello per intenderci che porta indelebilmente scolpiti sulla pietra i tributi alle imprese di Fausto Coppi e Louison Bobet. La salita è lunga complessivamente 14 km con pendenze medie del 7,3 % e massime del 10, una volta raggiunti i 2.300 metri in quota si scende a picco per altri 20 km verso Briançon, altra località simbolo del Tour de France e qui si inizia l'ultima ascesa di giornata, 23 km con pendenze medie del 5,1 e massime del 9 % fino alla vetta del Galibier.

A questo punto mancheranno 19 km al traguardo, saranno tutti in discesa fino a Valloire dove il percorso avrà una leggerissima salita nel finale.

I favoriti

Inutile dire che ci attende un grande spettacolo. Julian Alaphilippe è chiamato a difendersi e sa bene che le tre salite maggiori possono fargli male. Proverà a resistere e, magari, a sorprendere come già accaduto sul Tourmalet, gli avversari dal canto loro sanno bene che sarà un osso duro. Quanto ai vari Thomas, Bernal e Pinot, hanno il dovere di provarci anche perché i distacchi sono tutt'altro che oceanici. Alaphilippe comanda il Tour con 1'35" su Thomas, 1'47" su Steven Kruijswijk, 1'50" su Pinot e 2'02" su Bernal, classifica che potrebbe essere stravolta sulle durissime salite della 18esima tappa.

Quanto a probabili outsiders, relativamente alla vittoria di tappa, citiamo i nostri Vincenzo Nibali e Fabio Aru che potrebbero tentare la fuga per prendersi un pò di gloria in questo Tour davvero avaro di soddisfazioni per i ciclisti italiani. Appuntamento, pertanto, su Rai Due a partire dalle ore 14 ed in streaming su Rai Play, mentre Eurosport si collegherà alle 11 con lo streming disponibile su Eurosport Player, dunque la possibilità in entrambi i casi di seguire la tappa alpina su pc, smartphone e qualunque altro dispositivo mobile.

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