Elia Viviani non vestirà la maglia iridata sopra a quella europea appena conquistata. Il velocista veronese ha annunciato il suo forfait per i Mondiali di Ciclismo che si terranno in Yorkshire il prossimo 29 settembre. Apparso in grande spolvero nella corsa che ha assegnato ieri il titolo europeo, Viviani sembrava poter diventare uno dei favoriti anche in ottica iridata ma, un po’ a sorpresa, si è autoescluso dalla Nazionale.

Il velocista della Deceuninck ha deciso di fare solo altre due apparizioni nel ciclismo su strada in questo 2019, per poi dedicarsi alla pista in funzione delle Olimpiadi di Tokyo del prossimo anno.

Viviani: ‘Non sono Superman’

I Campionati Europei che si sono conclusi ieri in Olanda hanno consacrato Elia Viviani dominatore assoluto della prova più attesa, quella riservata ai professionisti. Il corridore veronese non ha atteso la volata pur essendo uno degli sprinter più forti, ma si è inserito nell'attacco propiziato dagli azzurri a più di 60 km dall'arrivo ed è successivamente rimasto al comando con i soli Lampaert e Ackermann.

Dopo aver eliminato il tedesco rispondendo ad un attacco di Lampaert, Viviani ha gestito comodamente lo sprint a due sul belga, conquistando la maglia di Campione Europeo.

Il pensiero di molti è volato subito ai Mondiali che si terranno in Yorkshire il 29 settembre su un percorso ondulato, ma senza nessuna vera salita, uno scenario che sembrava interessante per Viviani e per riportare finalmente l’iride in Italia 11 anni dopo il successo di Ballan.

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Invece il neo Campione d’Europa ha subito chiarito che in Yorkshire lui non ci sarà. “Il leader della squadra italiana sarà Matteo Trentin, io non sono Superman. Mi piacerebbe ma non posso”, ha dichiarato il velocista azzurro. “Sarebbe stupido pensare che potrei arrivarci fisicamente in ottime condizioni”, ha aggiunto il campione continentale.

Restano Amburgo e Plouay

Elia Viviani si sarebbe convinto di non poter puntare alla maglia iridata dopo il sopralluogo effettuato sul percorso in Yorkshire nello scorso mese di aprile in compagnia di Trentin, Colbrelli e Bettiol, e nemmeno la splendida prestazione di ieri gli ha fatto cambiare progetto.

Il tracciato dei Mondiali del prossimo 29 settembre presenta una prima parte in linea con tre salite molto pedalabili e poi un circuito finale ad Harrogate da ripetere per sette volte, che prevede un paio di strappi. Un fattore chiave è la distanza, ben 284 km, simile a quella della Milano Sanremo, e forse è proprio questo ad aver convinto Viviani a desistere e chiamarsi fuori dalla Nazionale.

Il nuovo Campione d’Europa chiuderà la stagione su strada con due gare del calendario World Tour, che ha già vinto negli anni scorsi: la Euroeyes Cyclassic di Amburgo e la Bretagne Classic Ouest France a Plouay.

“Proverò ad andare avanti fino ad Amburgo e Plouay, che posso ancora vincere”, ha annunciato Viviani, che poi si dedicherà alla pista con i Campionati Europei e la prima prova della Coppa del Mondo.

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