Sereno e rilassato alla vigilia del suo esordio a Flushing Meadows, Nole Djokovic è il grande favorito degli imminenti US Open. Ha troppa esperienza, quella di un tennista che ha vinto e rivinto tutto e, dunque, la responsabilità non lo spaventa. In questa stagione, del resto, ha già vinto due dei tre Slam già disputati e tutti parlano ancora della sua epica finale a Wimbledon contro Roger Federer.

"Questa partita, insieme a quella contro Rafa Nadal in Australia nel 2012 è il top match della mia carriera, certamente sono entrambi memorabili. Ma il Tennis è frenetico e non hai quasi mai il tempo di fermarti a pensare a ciò che è stato. Passano tre o quattro settimane e sei nuovamente in campo. Forse quando smetterò o giocherò meno di adesso avrò tutto il tempo di rifletterci con calma e rivivere questi momenti".

Caccia al record di Slam

In tanti, tra ex tennisti ed addetti ai lavori, gli pronosticano la possibilità di eguagliare o battere il record di titoli del Grande Slam attualmente detenuto da Federer. Il 'maestro' svizzero è a quota 20, Nadal lo segue con 18 e Djokovic è a quota 16. Si è già messo alle spalle miti del calibro di Sampras, Emerson, Borg e Laver. "La gente parla tanto di questa cosa, quella di raggiungere i titoli Slam di Roger.

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Mi gratifica essere ritenuto in grado di farcela e mi resposabilizza, chiaro che è un mio obiettivo e sono davvero motivato. Ho 32 anni e so bene che il tempo passa e cambia le cose, però io mi sento ancora giovane". Ed è evidente che per un tennista non più giovanissimo che vuole restare ai vertici la cosa fondamentale è farsi trovare pronto all'appuntamento con i tornei di maggior prestigio. "Tutto si riduce agli Slam ormai, sono i tornei che contano davvero ed io cerco di arrivare al meglio a questi eventi".

'Sto bene, nessun problema al piede'

Durante gli allenamenti di questi giorni, Nole ha accusato fastidi ad un piede che avevano allarmato i suoi tifosi. Il numero uno del mondo ci tiene a tranquillizzarli. "Sto bene, con il piede è tutto ok. Si è trattato soltanto di un accenno di vesciche, ma è una cosa che può accadere a chiunque". Djokovic sottolinea come l'equilibrio sia la dote fondamentale di un grande tennista.

"La differenza la fanno il movimento e la capacità di non perdere mai equilibrio. Personalmente ho le caviglie flessibili, magari perché da bambino ho sciato parecchio. Credo che il miglior gioco di piedi nel tennis di oggi sia quello di Roger Federer, ma penso che sia efficace anche il mio perché riesco a scivolare bene su qualunque superficie, caratteristiche che mi consentono di arrivare su palle che altri giocatori, magari, non riescono a raggiungere".

Sui US Open al via sottolinea che "qui mi piace soprattutto per l'atmosfera che si crea in notturna. Diverso da Wimbledon? Certamente si, ma ogni Slam ha le sue caratteristiche ed è bello che siano tutti diversi".

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