A volte ritornano e, così, la parte alta del tabellone dei US Open riserva un altro clamoroso colpo di scena dopo il ritiro di Novak Djokovic. Roger Federer saluta New York, al termine di cinque set cade sotto i colpi di Grigor Dimitrov ed è davvero una grande sorpresa. Il 28enne bulgaro che poco meno di due anni fa era giunto al numero 3 del ranking Atp, stava vivendo il momento più complicato della sua carriera che lo ha fatto precipitare in questo 2019 al numero 78 della classifica.

Contro ogni pronostico ha superato il 'maestro', non era mai riuscito a farlo nei sette precedenti match che lo avevano visto contrapposto al fuoriclasse elvetico e raggiunge per la terza volta in carriera la semifinale di uno Slam, dopo quelle di Wimbledon del 2014 e degli Australian Open del 2017. Nel penultimo atto del torneo troverà Daniil Medvedev.

I patemi di Roger, la grinta di Grigor

Nelle precedenti partite, nell'ultima in particolare contro Goffin, King Roger era sembrato un treno in corsa.

Contro il bulgaro è apparso meno sciolto, probabilmente anche a causa di un problema fisico, ma Federer non è tipo da usare alibi per giustificare una sconfitta. Anche perché la sua partenza da 'centometrista' lasciava pensare ad una comoda vittoria, dopo il primo set vinto 6-3. Invece nel secondo parziale è arrivato il primo campanello d'allarme con il break concesso sullo 0-1 ed alcuni errori non certamente degni del suo immenso repertorio.

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Dimitrov inizia a fiutare la possibilità di giocarsela alla pari, approfitta di ogni minima sbavatura del titolato avversario ed arriva a servire per il set sul 5-3: si complica anche la vita, perde il servizio, ma piazza il controbreak e va vincere 6-4. Il terzo set somiglia tanto al primo, Roger fatica fisicamente, ma non nel punteggio che viene chiuso sul 6-3. Dimitrov non si scompone più di tanto e risponde con un altro parziale in bello stile, vinto 6-4.

Il pubblico freme, inizia a comprendere che il 're' non ha certamente la partita in pugno e non sta bene: durante la pausa tra gli ultimi due set si fa accompagnare fuori per motivi medici e, quando torna in campo, è chiaramente giù di giri e non riesce a scambiare con la sua consueta forza e velocità: una preda per il ritrovato Grigor che viene catturata abilmente ed abbastanza facilmente con lo score di 6-2.

'Un problema alla schiena, ma questo è il momento di Grigor e non del mio fisico'

Roger si presenta in sala stampa ed è visibilmente deluso. Gli chiedono cosa sia accaduto quando è uscito per il medical time-out. "Avevo bisogno di un trattamento alla schiena, ma questo è il momento di Grigor per cui non mi pare il caso di parlare del mio fisico". Il fuoriclasse svizzero ammette dunque il problema fisico: "Non lo nego, ma semplicemente lui è stato bravo a battermi.

Sapevo che sarebbe stata dura, lui ha tante doti e stasera hanno funzionato tutte". Gli chiedono se la sua stagione si chiuda qui. "No - dice Roger - avevo un programma e non è cambiato. Mi spiace che sia finita così, ma perdere fa parte del gioco. Peccato, perché sentivo di star bene". Gli chiedono ancora del problema alla schiena. "Il fastidio lo avevo fin dai primi scambi, ma sono stato in grado di giocare. Evidentemente non sono stato in grado di vincere". Tra le domande dei cronisti anche quella relativo alla delusione di Wimbledon, dopo la sconfitta con Djokovic nell'ormai storica finale dello scorso luglio. "Capita di perdere, si va comunque avanti e quello che è accaduto a Wimbledon non ha influito su questo torneo".

Dimitrov: 'Lui non al meglio, ma io sono stato bravo'

L'uomo del giorno è Grigor Dimitrov che ha fatto letteralmente saltare il banco sovvertendo ogni pronostico. Il suo talento è ampiamente riconosciuto, ma gli ultimi mesi vissuti sono stati davvero i peggiori della sua carriera. "Era tutto diverso stasera - dice il vincitore che appare calmo e non trasmette la mimina emozione, almeno apparentemente - perché ero concentrato su ogni punto. Tutte le volte che ho affrontato Roger lui è sempre partito forte e lo ha fatto anche stasera, solo che io mi sentivo molto bene. Ho visto che faceva diversi errori e chiaramente non era al suo meglio, però sono stato bravo". Gli chiedono che effetto faccia battere Federer, lui anche in questo caso è molto sereno. "Magari posso sembrare un falso modesto, ma ho affrontato questa partita come avrei affrontato qualunque altra. Ho trascorso momenti molto duri a causa degli infortuni e sono sceso in classifica: ne sono uscito grazie alle persone che mi vogliono bene. Un risultato come questo a fine stagione è fantastico, non ci sono parole per descrivere Roger e quanto sia grande tecnicamente, ma io sapevo cosa avevo nelle gambe ed ero ottimista".

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