Con le ultime corse dell’anno e l’avvicinarsi della pausa invernale, nel mondo del Ciclismo si susseguono gli annunci dei corridori che chiudono l’attività. Tra gli ultimi a decidere di appendere la bicicletta al chiodo c’è lo sloveno Simon Spilak che, a soli 33 anni, ha deciso di smettere nonostante avesse la possibilità di allungare la carriera ancora per qualche stagione. Spilak è stato uno dei più convincenti interpreti delle corse a tappe di una settimana firmando vittorie di prestigio come quelle ottenute al Giro di Romandia e al Giro di Svizzera.

Spilak, addio imprevisto

La notizia dell’addio al ciclismo di Simon Spilak è stata accolta con una certa sorpresa. Ad appena 33 anni il corridore sloveno avrebbe avuto l’opportunità di continuare ancora nonostante una stagione senza particolari acuti, ma segnata pur sempre da diverse top ten in gare del calendario World Tour. Concluso il contratto con la Katusha, squadra in cui ha militato fin dal 2012 e che sarà assorbita dalla Israel Cycling Academy nella prossima stagione, Spilak era stato accostato negli ultimi tempi al Team Bahrain Merida.

Improvvisamente però lo sloveno ha deciso di appendere la bicicletta al chiodo. “Ho deciso d’istinto” - ha spiegato l’ormai ex corridore della Katusha. “Penso che avrei potuto continuare ancora per qualche anno, ma penso che questo sia un buon momento. Ho sempre voluto chiudere soddisfatto” - ha aggiunto Spilak, che lascia il ciclismo con 12 vittorie all’attivo. Dopo aver iniziato con delle piccole squadre slovene ha raggiunto i vertici con la Lampre, in cui ha militato dal 2008 al 2011, e successivamente con la Katusha.

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Spilak ha trovato il suo terreno ideale nelle corse a tappe di una settimana, vincendo due volte il Giro di Svizzera, una volta il Giro di Romandia, una tappa del Delfinato e salendo sul podio della Parigi Nizza. Ha invece abbandonato molto presto i grandi giri, tanto che negli otto anni di militanza alla Katusha ha preso parte solo ad un Tour de France.

Plaza: ‘Tempo di andare avanti’

Più attesa è invece la decisione di smettere presa da Ruben Plaza.

A 39 anni e con una carriera quasi ventennale alle spalle, il corridore spagnolo è arrivato al logico capolinea dell’attività agonistica. Plaza ha gareggiato per l’ultima volta al Lombardia di sabato scorso.”Ho corso per metà della mia vita, è abbastanza. Ho raggiunto tutto ciò che potevo e preferisco fermarmi con una nota positiva. È tempo di andare avanti”- ha dichiarato Plaza che conta 26 vittorie in una carriera infinita iniziata nel lontano 2001 con la iBanesto.com del compianto Josè Maria Jimenez.

Plaza ha vinto due tappe alla Vuelta e una al Tour oltre a due titoli nazionali.

Tra gli ultimi corridori che hanno annunciato il ritiro a fine stagione figurano anche Matteo Montaguti, che ha chiuso al Beghelli della scorsa settimana, e Roberto Ferrari che finirà nella corsa cinese Gree Tour de Guangxi. Tra gli stranieri spiccano invece i nomi di Lars Bak, Mark Renshaw, Benoit Vaugrenard, Maxime Monfort, Samuel Dumoulin, Matti Breschel, Jacques Janse Van Rensburg e Laurens Ten Dam.

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