È una Tirreno Adriatico molto rinnovata quella che è stata presentata stamani a San Benedetto del Tronto. RCS Sport ha cambiato alcuni equilibri consolidati della corsa, a partire dalla cronosquadre che ormai da molti anni era la tappa inaugurale della corsa. L’11 marzo 2020 sarà invece una tappa in linea dedicata ai velocisti a dare il via alla gara vinta nella scorsa edizione da Primoz Roglic. Il punto cruciale per decidere la classifica finale sarà l’arrivo in salita di Sassotetto, ma non mancheranno un paio di tappe movimentate da salite brevi e dure e la classica crono finale a San Benedetto del Tronto.

Tirreno, arrivo in quota a Sassotetto

La Tirreno Adriatico 2020 è stata presentata stamani a San Benedetto del Tronto, tradizionale punto d’arrivo della corsa.

Il percorso è stato rinnovato con l’inserimento di una lunga salita come quella di Sassotetto e il cambio della tappa d’apertura, sempre a Lido di Camaiore ma con una frazione in linea anziché con la cronosquadre vista negli anni scorsi.

Ecco la presentazione tappa per tappa.

11 marzo, 1° tappa Lido di Camaiore 134 km. La Tirreno Adriatico scatta con una frazione per velocisti. Dopo un primo circuito che comprende tre scalate al Monte Pitoro la corsa entra in un anello pianeggiante che fa da preludio allo sprint.

12 marzo, 2° tappa Camaiore – Follonica 198 km. Altra frazione tutta toscana favorevole alle ruote veloci. L’unico Gpm è a Sassetta, ad oltre 70 km dall’arrivo e il circuito finale attorno a Follonica da percorrere per due volte presenta solo un breve strappo a Scarlino.

13 marzo, 3° tappa Follonica – Sacrofano 233 km. Il percorso inizia a diventare più movimentato con questa lunga frazione che conduce in Lazio.

Il punto più impegnativo è la salita di Poggio Nibbio, a 55 km dall’arrivo. Il finale presenta diversi saliscendi con l’arrivo su una breve ascesa al 6-7%.

14 marzo, 4° tappa Terni – Sarnano Sassotetto 204 km. È il tappone di montagna di questa Tirreno Adriatico 2020, attraversando l’Appennino dall’Umbria alle Marche. Si affrontano le salite di Passo della Somma, Pettino, Forca d’Ancarano e Santa Margherita fino ad arrivare a Sarnano dove inizia l’ascesa conclusiva, circa 12 km al 6-7% che conducono a Sassotetto. È lo stesso finale che nel 2018 vide primeggiare Mikel Landa.

15 marzo, 5° tappa Pieve Lorina – Loreto 181 km.

È la frazione sui muri marchigiani, un appuntamento consolidato per la Tirreno Adriatico. Il percorso è molto mosso e spettacolare, con tre giri di un circuito finale di 25 km che sale ai muri di Loreto e di Recanati.

16 marzo, 6° tappa Castelfidardo – Senigallia 178 km. Tornano di scena i velocisti in questa penultima giornata che porta la corsa sull’Adriatico. Dopo una prima parte di percorso piuttosto articolata gli ultimi 60 km sono in circuito pianeggiante sul mare di Senigallia.

17 marzo, 7° tappa San Benedetto del Tronto 10,1 km (Cronometro). La Tirreno Adriatico si conclude come negli anni scorsi con una crono individuale pianeggiante e veloce sul circuito di San Benedetto del Tronto.

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