È stato un finale da cambio generazionale quello della seconda tappa della Volta Valenciana, con l’arrivo in salita a Cullera. A trionfare è stato uno dei tanti ragazzi terribili che sono saliti alla ribalta nella scorsa stagione di Ciclismo, lo sloveno Tadej Pogacar. Il corridore della UAE ha bruciato Alejandro Valverde su un traguardo che sembrava tagliato su misura per il veterano spagnolo, uno di quelli su cui l’ex iridato non lascia scampo a nessuno da oltre quindici anni. Nel finale si è rivisto anche un buon Gianni Moscon, che ha provato senza successo ad anticipare gli altri favoriti, mentre Alessandro De Marchi si è inserito nella fuga partita nelle fasi iniziali.

Volta Valenciana, De Marchi subito all’attacco

La seconda tappa della Volta Valenciana ha cambiato completamente scenario rispetto ala giornata d’apertura, passando da un arrivo per velocisti ad un traguardo piazzato in cima ad una dura salita di un paio di chilometri. La corsa è partita con una fuga di ottima qualità, composta da Alessandro De Marchi (CCC), Jos Van Emden (Jumbo Visma), Remi Cavagna (Deceuninck Quickstep), Alvaro Cuadros e Hector Saez (Caja Rural).

Particolarmente significativa è stata la presenza di De Marchi, alla corsa di rientro dopo il grave incidente subito al Tour de France dello scorso anno.

Il friulano ha ripreso subito con il suo marchio di fabbrica le fughe da lontano che tante soddisfazioni gli hanno dato in passato. Nonostante la grande qualità nel gruppetto di attaccanti, l’azione non è riuscita a mettere davvero in difficoltà il plotone. Con ormai pochi secondi di vantaggio Remi Cavagna ha tentato il tutto per tutto partendo da solo ad una decina di chilometri dall’arrivo, ma anche il suo tentativo è stato annullato prima dell’inizio della salita conclusiva a Cullera.

Pogacar, tappa e maglia in faccia a Valverde

Negli ultimi due chilometri molto impegnativi, con pendenze sul 10%, la Ineos ha preso il comando delle operazioni in testa al gruppo andando a riprendere un primo tentativo di Gonzalo Serrano (Caja Rural), partito alle prime rampe dell’ascesa. Ci ha provato poi anche Jan Polanc (UAE), ancora frustrato da Geoghegan Hart e compagni, mentre i grandi favoriti hanno deciso di attendere le ultime centinaia di metri.

Gianni Moscon (Ineos) ha cercato l’affondo per primo, ma non ha sorpreso i rivali.

Valverde (Movistar) ha subito chiuso il gap, facendo immaginare la sua classica volata lunga che è una sentenza da tanti anni su questo tipo di arrivi. Invece dalle sue spalle è uscito con grande facilità e brillantezza Tadej Pogacar (UAE), che negli ultimi cento metri gli ha stampato in faccia una volata splendida andando a vincere. Lo sloveno si è preso tappa e maglia di questa Volta Valenciana con la sfrontatezza dei suoi 21 anni e la classe del predestinato, mentre Valverde si è dovuto accomodare al secondo posto davanti a Teuns (Bahrain McLaren) e Daniel Martin (Israel). Moscon nel finale ha pagato lo sforzo finendo all’ottavo posto, ma ha lasciato una buona impressione.

Nella classifica generale della Volta Valenciana Pogacar è passato al comando, a pari tempo con altri otto corridori: Haig, Valverde, Fernandez, Teuns, Moscon, Ion Izagirre, Geoghegan Hart e Martin.

Domani alla Volta Valenciana ci sarà una tappa per velocisti, mentre la classifica generale sarà definita dalla frazione di sabato con il duro arrivo in salita di Sierra de Bernia.

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