Un problema di comunicazione da parte dell'Atp? Era stato contestato già dopo la cancellazione di Indian Wells, alcuni tennisti come Diego Schwartzman avevano infatti puntato il dito contro la federazione internazionale. "Sarebbe meglio che l'Atp facesse sapere le cose ai giocatori che sono qui in modo migliore, non possiamo venirlo a sapere dai social o da Whatsapp", aveva twittato furiosamente il tennista argentino. Anche dopo la cancellazione di Miami (e di tutti i tornei da qui alle prossime 6 settimane) sono sorte numerose polemiche.

Di fatto la notizia che il torneo in Florida non si sarebbe disputato a causa dell'emergenza sanitaria ormai mondiale è stata diffusa parecchie ore prima rispetto al comunicato dell'Atp che ha sospeso l'attività per sei settimane, fino a nuovo ordine. Ma ci sono stati tennisti che hanno lasciato gli Stati Uniti prima della nota ufficiale dell'Atp e, in proposito, ad accendere la polemica è stato Taro Daniel che ha preso spunto dalla partenza 'anticipata' di Novak Djokovic, segnale chiaro che il numero uno del mondo sapeva già con certezza che non si sarebbe giocato a Miami.

Daniel: 'Non ci stanno dicendo qualcosa di ufficiale'

Un tweet dai contenuti polemici è dunque apparso sul profilo del tennista giapponese che ha postato uno screenshot preso dal profilo Instagram di Marco Panichi, membro del team di Novak Djokovic, che sta facendo ritorno in Europa.

"Djokovic lascia gli USA prima che i tornei dopo Indian Wells siano stati cancellati - scrive nella didascalia Taro Daniel - dunque che notizie mi sono perso?".

Nei commenti al tweet ha rincarato la dose: "Finché non c'è una comunicazione ufficiale sono solo rumors. Al 98 % so che il torneo non si farà, ma lui (Djokovic, ndr) è a capo del Consiglio dei giocatori e questo significa che non ci stanno dicendo qualcosa di ufficiale". Oltre a Nole, anche Rafa Nadal e Daniil Medvedev hanno lasciato in anticipo gli USA facendo ritorno in Europa.

Rubin rincara la dose

Non sono ovviamente mancate le reazioni dopo il post di Daniel e tra queste c'è Noah Rubin che, decisamente, non è andato giù leggero. Ripostando il tweet del collega nipponico, il tennista newyorchese ha evidenziato che "essere all'oscuro è una cosa comune in questo mondo. Continuiamo a dire le cose a pochi eletti, gli altri invece devono tirare ad indovinare".

I tornei cancellati dalla Wta

Nel frattempo si ferma, come logica conseguenza dell'attuale emergenza sanitaria, anche il Tennis al femminile.

La Wta si allinea dunque a quanto reso noto ieri dall'Atp e decreta lo stop fino alla metà di aprile (dunque qualche settimana in meno rispetto ai colleghi uomini, ndr).

Oltre allo scontato annullamento del Miami Open, vengono cancellati anche i tornei di Charleston, Bogotà e Guadalajara. "La prossima settimana decideremo il da farsi per i tornei sul rosso in Europa", ha spiegato il CEO Steve Simon.

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