Sembrava l'occasione giusta per poter finalmente scrivere il nome di un corridore italiano nell'albo d'oro di Le Samyn, ma quando la corsa sembrava essersi messa nel modo migliore, Giacomo Nizzolo ha visto svanire le proprie opzioni.

La semiclassica belga, mai vinta da un azzurro, è stata caratterizzata da tanti scatti e tentativi di fuga che hanno selezionato il gruppo fino a far emergere un quartetto comprendente anche il corridore lombardo della NTT. All'ultimo chilometro la situazione si è però rimescolata, riportando davanti altri uomini e premiando così la volata vincente del francese Hugo Hofstetter, mentre Nizzolo si è dovuto accontentare del sesto posto.

Le Samyn: Kirsch e Declercq fanno selezione

In una giornata che ha alternato pioggia e qualche raggio di sole, anche il calendario della parte vallone del Belgio ha aperto le ostilità con Le Samyn. La semiclassica di Dour si è svolta su un percorso non durissimo ma molto tecnico e ricco di cambi di pendenza, tratti tortuosi e brevi in pavé. La corsa si è sviluppata con una continua serie di attacchi che hanno ridotto sempre di più il gruppo, una selezione naturale che ha portato davanti i corridori più forti.

Nelle fasi centrali è stato particolarmente attivo Davide Ballerini (Deceuninck Quickstep), ma anche il 22enne Luca Mozzato (B&B Hotels) si è fatto vedere con un coraggioso tentativo solitario.

La selezione decisiva è però avvenuta nell'ultimo giro di 26 km attorno a Dour, quando una serie di progressioni di Alex Kirsch (Trek Segafredo) e Tim Declercq (Deceuninck Quickstep) hanno lanciato un gruppetto di una quindicina di uomini, tra cui anche un attentissimo Giacomo Nizzolo (NTT), sempre presente nelle prime posizioni del gruppo.

Nel finale rinviene Hofstetter

Declercq è stato molto aggressivo negli ultimi venti chilometri, ma non è riuscito ad andarsene da solo o a portare via un gruppetto ridotto. La strategia della Deceuninck - oggi disegnata a favore del belga che solitamente è invece un gregario - non ha funzionato, e nell'ultimo tratto di pavé è stato allora Florian Senechal a cercare la soluzione di forza per la squadra belga.

L'azione del campione in carica ha sortito dei buoni effetti lanciando un quartetto con il solito Nizzolo oltre ad Alex Kirsch e Aimé De Gendt (Circus Wanty). La fuga è sembrata decisiva, e Nizzolo ha cominciato ad assaporare il successo visto il suo spunto veloce. Ma all'ultimo chilometro, quando la corsa sembrava chiusa con questa azione a quattro, è riuscito a rinvenire un gruppetto inseguitore.

Il ciclista milanese non ha trovato le energie per rispondere al rimescolamento delle posizioni dopo una corsa tanto generosa, e nel finale è uscito con uno spunto imperioso il francese Hugo Hofstetter (Israel Start-Up Nation), rimasto sempre sulla difensiva ma abile a sfruttare l'occasione che gli si è creata.

Aimé De Gendt ha chiuso al secondo posto davanti a David Dekker, mentre Nizzolo si è dovuto accontentare della sesta piazza.

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