Il calendario tennistico è in pieno caos, la stagione sulla terra è saltata e anche in merito ai tornei sull'erba i dubbi sono legittimi in piena emergenza sanitaria, Wimbledon stesso è in forte rischio. Nei giorni scorsi la decisione della Federtennis di Francia di spostare il Roland Garros a fine settembre, anticipando la nota di Atp e Wta che avrebbe prolungato lo stop di tutti i tornei, ha fatto discutere ed è stata 'puntata' anche dai vertici stessi del Tennis che hanno ribadito come 'non è il momento per decisioni in autonomia'. A spezzare una lancia in favore dello Slam francese, però, c'è il parere di Adriana Panatta in un'intervista rilasciata a La Stampa.

Secondo la vecchia gloria del tennis italiano vanno tutelati in questa emergenza i tornei con più tradizione, motivo per cui non condivide la scelta della Laver Cup che si disputerebbe in contemporanea con gli Internazionali di Francia alla luce dello spostamento, di proseguire lo stesso con l'organizzazione del torneo.

'Federer se ne farà una ragione'

Il cronista de La Stampa chiede dunque all'Adriano nazionale se sia giusto che il Roland Garros abbia deciso di spostare il torneo senza chiedere nulla a nessuno e Panatta non ha dubbi. "Il Roland Garros ha una storia centenaria e, dunque, sono d'accordo con la decisione di spostarlo". Di fatto si giocherebbe in Francia soltanto una settimana dopo il termine dei US Open, due Slam ravvicinatissimi senza tornei preparatori, cosa che non è mai accaduta prima.

In tal senso Panatta ammette che questo potrebbe essere certamente difficoltoso per la maggior parte dei tennisti e sarebbe stato il caso di giocare a Parigi almeno una settimana dopo rispetto a quanto si è deciso. Roger Federer in ogni caso non ha preso bene questa decisione, considerato che il Roland Garros si disputerebbe in contemporanea con la sua Laver Cup.

"Federer mi sta anche simpatico - dice Panatta - però si è fatto una società per conto suo e dunque se ne farà una ragione. Non possiamo andare dietro a lui".

'Gli Internazionali d'Italia vanno recuperati'

Allo stesso modo, Panatta sottolinea la necessità di recuperare gli Internazionali d'Italia. "Ottobre andrebbe benissimo, anche dopo il Roland Garros e non penso che il clima possa essere un problema a Roma".

Si dichiara parecchio dispiaciuto per la decisione monegasca di cancellare per quest'anno il Masters 1000 di Montecarlo. "L'ho sempre visto come un incrocio romantico tra i tornei americani e la terra battuta". Panatta approfitta della circostanza per lanciare un appello al numero uno dell'Atp, il presidente Andrea Gaudenzi affinché ogni decisione sia assunta nell'interesse di quelli che sono i tornei con maggiore storia e tradizione.

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