Non di solo calcio si nutre lo sport italiano e per questo negli ultimi giorni si parla sempre più spesso della riorganizzazione delle gare ciclistiche per i prossimi mesi, Giro d'Italia compreso. Il grande sforzo degli organizzatori è quello di riuscire a permettere il corretto svolgimento di tutte le gare in programma, e di permettere a tutti i corridori di veder salva la propria stagione ciclistica.

E perché no, non da ultimo, regalare al pubblico qualche ora di svago, nonostante il periodo di difficoltà che stiamo vivendo.

Giro d'Italia: come cambierà?

Il Giro d'Italia 2020, ovvero la centotreesima edizione di una delle tre corse a tappe più importanti nel calendario ciclistico mondiale (con Tour de France e La Vuelta) si sarebbe dovuta correre tra il 9 e il 31 maggio 2020, ma come tutte le altre manifestazioni sportive, dilettantistiche e non, ha dovuto subire uno stop a causa dell'emergenza da Coronavirus in corso.

La partenza era stata fissata in Ungheria, con una cronometro di poco meno di 9 km da svolgersi a Budapest, e seguita da altre due tappe sempre nella medesima nazione. Solo dopo questi tre giorni la gara si sarebbe trasferita in Sicilia per incominciare la risalita della nostra Italia nelle solite 21 tappe programmate in ogni edizione. Chiaramente si tratta di uno scenario non più possibile, soprattutto per quanto riguarda la partenza dall'estero.

Le varie tappe che avrebbero permesso agli eroi in bicicletta di attraversare la penisola, tra valichi di montagna, lunghe strade pianeggianti, percorsi impegnativi e tappe storiche che avrebbero portato infine alla cronometro di chiusura con arrivo a Milano, potrebbero però essere in parte rivisitate.

Le modifiche che verranno applicate saranno dovute a molti fattori, tra i quali le condizioni atmosferiche di gran lunga diverse dalle originarie in cui il Giro d'Italia avrebbe dovuto svolgersi.

Da tenere in considerazione nella riprogrammazione sono anche le altre gare in programma, compresi i mondiali, nel tentativo di far combaciare i vari impegni dei team e dare il corretto spazio a ogni corsa.

L'ipotesi più plausibile al momento è quella che vedrebbe il Giro d'Italia 2020 svolgersi tra il 3 e il 25 ottobre prossimi.

Un'ottima notizia se non fosse che in questo caso vedrebbe una breve riduzione della sua durata: le tappe in questo caso sarebbero ridotte a 18 (dalle 21 canoniche) e i ciclisti si vedrebbero cancellato anche un giorno di riposo.

Tutto questo per far fronte al calendario delle gare che a causa di tutti gli slittamenti si presenta decisamente fitto e complicato da svolgersi in modo canonico.

Un cambiamento, quello che potrebbe essere imposto al Giro d'Italia, che sin da subito non è piaciuto agli organizzatori: per il Tour de France infatti sono state concesse le canoniche tre settimane, e RCS si aspettava chiaramente lo stesso trattamento per la corsa di casa.

Non solo Giro d'Italia: il possibile calendario delle altre corse in casa

Se il Giro d'Italia resta la corsa più conosciuta e più seguita, gli appassionati sicuramente si staranno chiedendo anche la sorte di tutte le altre gare che dovevano svolgersi nei prossimi mesi.

Nei giorni scorsi è stato rilasciato un calendario "provvisorio" di come potrebbe essere rimodulata la stagione ciclistica.

Si inizierebbe ad agosto: il 29 con il Trofeo Matteotti a Pescara e il 30 con il Memorial Marco Pantani a Cesenatico. Il mese di settembre invece potrebbe essere cosi suddiviso:

  • 1-5 Settimana internazionale Coppi e Bartali
  • 6 G.P. Industria e Artigianato Larciano
  • 9 Giro di Toscana a Pontedera
  • 10 Coppa Sabatini - GP Città di Peccioli
  • 19 Giro dell'Emilia
  • 20 GP Beghelli
  • 22 Tre Valli Varesine
  • 30 Coppa Agostoni

Il mese di ottobre si potrebbe aprire con il 1 del mese con la Coppa Bernocchi, per poi continuare dal 3 al 25 con il Giro 103, al termine del quale, a concludere la stagione, il tris di Milano-Torino (28 ottobre), Gran Piemonte (29 ottobre) e la Classica delle Foglie Morte, il Giro di Lombardia, il 31 ottobre.

Ancora sconosciute le date di recupero delle Strade Bianche di Siena, della Tirreno-Adriatica e della Milano-Sanremo che si sarebbero già dovute correre nelle settimane scorse. Voci non confermate annunciano che potrebbero svolgersi nel mese di agosto, prima del Tour de France.

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