Cala la bandiera a scacchi su Sebastian Vettel e la Ferrari. Dopo cinque anni insieme, alla fine di questa stagione si consumerà una sorta di "separazione consensuale" tra le parti. In questi mesi ci sono stati diversi contatti per trovare un punto d'incontro sul rinnovo del contratto in scadenza quest'anno: la scuderia avrebbe preferito prolungare per un solo anno, mentre pare che il campione tedesco avesse chiesto almeno un biennale. Ad ogni modo, ormai non c'è più spazio per trattare, poiché in mattinata sono giunte le dichiarazioni dell'azienda italiana e del pilota stesso per ufficializzare il divorzio.

Mattia Binotto, team principal del cavallino rampante, ha spiegato che si è arrivati a questa decisione di comune accordo, parlando di "miglior soluzione per entrambe le parti". Ha sottolineato che non è stato affatto semplice giungere fino a questo punto, poiché tutto l'ambiente ferrarista ha sempre nutrito stima e rispetto per il pilota e per la persona Sebastian Vettel. Il dirigente ha aggiunto che non vi è stato un motivo ben preciso che ha portato a quest'addio, poiché ci si è resi conto semplicemente che è giunto il momento di "proseguire il nostro cammino su strade diverse".

Nel comunicato della Ferrari si possono leggere anche le parole del quattro volte campione del mondo di Formula 1 che, di fatto, ha ribadito che la decisione di non rinnovare il contratto è stata presa di comune accordo.

L'ex Red Bull ha comunque evidenziato che nello sport è necessario procedere in "perfetta sintonia", dunque sia il driver che il team si sono resi conto che ormai non vi era più la piena volontà di andare avanti aldilà di questa stagione.

Vettel ha dichiarato che, giunto a questo punto, si prenderà del tempo per riflettere attentamente sul suo futuro.

Un'affermazione alquanto sibillina, che non esclude del tutto l'ipotesi di un ritiro. Il campione tedesco in realtà non ha ancora compiuto 33 anni (è nato il 3 luglio 1987) quindi ha ancora la possibilità di approdare in un altro team con il quale proseguire la carriera. Inoltre, quando in passato gli era stato chiesto se stava pensando di lasciare la Formula 1, aveva detto di essere e di sentirsi ancora giovane.

L'ipotesi Mercedes appare alquanto lontana, mentre non è da escludere che nei prossimi mesi McLaren e Renault possano fare dei passi in avanti per ingaggiare il quattro volte iridato.

Vettel: 'In questa decisione non entrano in gioco aspetti economici'

Quando si parla di mancato rinnovo di contratto, è d'uopo pensare fin da subito che possa essere causato da un mancato accordo economico. La Ferrari, durante i colloqui con Sebastian Vettel, gli aveva proposto un sensibile taglio all'ingaggio, passando dagli attuali 40 a circa 10-15 milioni all'anno. Su questo punto però il driver di Heppenheim è stato fin troppo chiaro, dicendo che la decisione di interrompere la collaborazione con il team di Maranello non è legata affatto al denaro: "Non è il mio modo di ragionare quando si fanno certe scelte - ha detto il pilota della Rossa numero 5 - e non lo sarà mai".

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Guardando in casa Ferrari, probabilmente l'addio a Vettel è stato in un certo qual modo favorito dalla presenza di Charles Leclerc nella squadra. Il giovane monegasco nella scorsa stagione ha dimostrato, al debutto al volante della monoposto italiana, di avere il talento e la personalità per competere ad alti livelli.

Tuttavia, è inevitabile che fin da ora da Maranello debbano concentrarsi sulla scelta dell'erede del campione del mondo tedesco. Al momento sembra che davanti a tutti per la sostituzione del fuoriclasse 32enne ci siano Daniel Ricciardo (suo ex compagno di squadra ai tempi della Red Bull) attualmente in forze alla Renault, e Carlos Sainz Jr che invece difende i colori della McLaren.

Più defilata, invece, appare la posizione di Antonio Giovinazzi.

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