Peter Sagan è stato il grande assente tra i campioni del Ciclismo che in queste settimane di isolamento casalingo hanno riempito social, siti, podcast e programmi tv di ogni racconto possibile tra allenamenti sui rulli, aneddoti e speranze. Il tre volte Campione del Mondo, l’uomo da copertina del ciclismo, esuberante e fantasioso come nessuno, ha stranamente tenuto un profilo molto basso nell’ultimo periodo. Sagan si trova da un mese e mezzo nella sua casa di Montecarlo, dove ha passato un periodo di isolamento completo di tre settimane per poi iniziare a vivere una realtà nuova, fatta di cose tanto semplici quanto inusuali per lui, come fare la spesa o poter passare ogni giorno del tempo con il figlio Marlon.

Qualche giorno fa ha rivelato le sue sensazioni su questo difficile momento nel corso di un'intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Peter Sagan: ‘Marlon è la mia vera motivazione’

Come tutti gli altri ciclisti anche Peter Sagan era ormai quasi pronto a buttarsi nella parte più importante della stagione quando il mondo è stato sconvolto dall’emergenza sanitaria. Dopo aver esordito in Argentina a gennaio, il capitano della Bora Hansgrohe si era allontanato dalle corse per passare un lungo periodo in altura, una preparazione ormai abituale per lui prima delle classiche di primavera. Al rientro però Sagan ha vissuto una Parigi-Nizza surreale, nel momento in cui anche per il ciclismo è diventato impossibile andare avanti.

Il campione slovacco ha concluso la corsa francese ed è rientrato velocemente a casa sua, a Monaco, dove si è auto imposto tre settimane di isolamento completo, una precauzione dovuta ai rischi di un possibile contagio durante la gara.

Finito questo periodo, Sagan ha cercato serenità e felicità nelle piccole cose quotidiane che spesso mancano nelle giornate frenetiche di un ciclista professionista sempre in giro per il mondo.

E’ mio figlio Marlon la mia vera motivazione. La parte migliore di questo periodo è passare ogni giorno del tempo con lui. Sono felice”, ha raccontato il vincitore della Roubaix 2018 al Corriere della Sera.

‘Sarà avvantaggiato chi sarà più forte di testa’

Sagan non ha fatto nessuna ipotesi sui suoi programmi per quando la stagione del ciclismo riprenderà, restando in attesa del calendario definitivo che sarà stilato dall’Uci, mettendo un solo obiettivo fisso, la Milano Sanremo.

Il campione slovacco si è detto pronto a correre fino a Natale per poter salvare la stagione, “va benissimo, mi sto riposando abbastanza”, ha commentato Sagan, che ha proposito delle sue condizioni di forma ha detto di sentirsi molto indietro, “come a novembre. Devo risalire in sella e ripartire dalle basi”. A proposito di questo lungo periodo di inattività, il corridore della Bora si è detto convinto che questa incertezza potrà influenzare i rapporti di forza alla ripresa della stagione, avvantaggiando “chi sarà più forte di testa”.

Segui la pagina Ciclismo
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!